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Dalla "Greater Britain" alla "World Society". Forme del discorso imperiale britannico tra l'Ottocento e il NovecentoOrdine e disordine. Amministrazione e mondo militare nel Decennio francese








Il Mezzogiorno e il Decennio. Architettura, città, territorio
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  AA.VV. a cura di Alfredo Buccaro, Cettina Lenza, Paolo Mascilli Migliorini

Il Mezzogiorno e il Decennio. Architettura, città, territorio

e.book: 978-88-6906-040-7


Prezzo: 10,00€





Il Mezzogiorno e il Decennio. Architettura, città, territorio

Codice: 549-9
Anno edizione: 2012
Pagine: 456 (edizione cartacea)
Collana: Decennio Francese (1806-1815)
Atti del quarto seminario di studi sul “Decennio francese” – Napoli-Caserta, 16-17 maggio 2008

Questo volume raccoglie gli atti del quarto seminario di studi promosso dal Comitato nazionale per le celebrazioni del Bicentenario del Decennio francese, svoltosi a Napoli e a Caserta nei giorni 16 e 17 maggio 2008 e specificamente dedicato ai temi della città e dell’architettura durante il governo dei napoleonidi nel Regno di Napoli. Come evidenziato da un’ormai salda tradizione di studi, la portata storica di quel breve intervallo cronologico è stata di cruciale rilevanza per gettare le basi di uno Stato moderno nel Mezzogiorno continentale, centralizzato e funzionale, imperniato sul ruolo cardine della capitale e sulla sua relazione con i capoluoghi, secondo una gerarchia di relazioni in grado di incidere capillarmente sulla realtà sociale e territoriale sostituendo del tutto le strutture di Antico Regime; una rete organizzata di relazioni, anche cinematiche, che, per la prima volta, si precisa in quella dell’articolazione amministrativa e dei relativi organi periferici distribuiti nelle province. Una ‘modernizzazione’ sotto il profilo politico-amministrativo e socio-economico che non può non riverberarsi sugli assetti fisici della città e del territorio e di cui l’urbanistica e l’architettura avrebbero dovuto offrire, al tempo stesso, gli strumenti e le icone. La cultura tecnica e artistica – rinnovata anch’essa nelle figure professionali e nei relativi percorsi formativi – è chiamata infatti ad affrontare l’infrastrutturazione a grande scala, la realizzazione di nuove attrezzature e la definizione (o riconfigurazione) di edifici e spazi pubblici tramite un ‘linguaggio’ riconoscibile e coerente.