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La crisi e il segno. Appunti per un’antropologia"Naturalmagia", "Esperienza", "Scienza Perfetta". Forme della ragione all'alba della modernità








Vita ebraica e mondo moderno
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  AA.VV. e a cura di Emilia D’Antuono

Vita ebraica e mondo moderno

e.book: 978-88-6906-034-2


Prezzo: 10,00€





 
Vita ebraica e mondo moderno
Codice: 536-9
Anno edizione: 2011
Pagine: XIV+204 (edizione cartacea)
Collana: Cultura Filosofica e Scienze Umane - n. 15

I nuclei tematici di questo volume sono stati discussi nel convegno internazionale di studi Interpretazioni della vita. Etica, bioetica e diritto in dialogo con il «nuovo pensiero». I saggi maturati a partire da quel confronto problematizzano vita, esperienze e cultura ebraica nel loro ruolo di fattori di trasformazione della «cognizione» della vita nella contemporaneità.
Certo il tema originario del convegno poteva apparire temerario. Così non è stato. Non abbiamo cercato risposte alla domanda impossibile: «che cos’è la vita?», che è domanda mal posta, perché presuppone che la vita sia univocamente definibile, isolabile in un’essenza, identificabile come «idea», mentre essa è divenire, è quel movimento che efficacemente Stefano Rodotà evoca con le parole di Montaigne: «un movimento ineguale, irregolare, multiforme». Che cosa sia la vita umana è parzialmente, molto parzialmente, deducibile dai contenuti che diamo al nostro vivere nel mondo, pensando e agendo.
La stupefacente evidenza che la vita «vive», e vivendo eccede ogni definizione, paradossalmente sfugge. Eppure la vita innanzitutto vive, e vive anche in forza dell’attrito con la morte, in una mescolanza che la cascata infinita di fenomeni in cui si esprime può mascherare ma non cancellare.