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Fenomenologia e Critica della RagioneL'agostinismo di Martin Lutero tra peccato e predestinazione. Le radici radicali e moderne della 'gettezza umana'








Felicità e libertà
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  Bernard de Fontenelle (a cura di Paolo Amodio)

Felicità e libertà

e.book: 978-88-6906-001-4


Price: 5,00€





Felicità e libertà

Codice: 341-9
Anno edizione: 2006
Pagine: 120 (edizione cartacea)
Collana: Tasselli n. 5

I due scritti di Fontanelle qui riuniti – Du Bonheur e Traité de la liberté – rappresentano uno degli apici cui giunge la riflessione antropologica del XVII secolo. Sulla scorta di una certa tradizione del libertinismo erudito, il filosofo francese centra il fuoco del dibattito etico (e scientifico e quindi politico) apertosi nel Moderno.  A proprio agio tra Montaigne, Cartesio, Malebranche, Pascal, Hobbes e Spinoza, l’energia dissolvente del “moi” fontenelliano, nel relativizzare mondo e coscienza, si scarica sui nuovi miti scientifici e sulle tentazioni del pregiudicare dello stesso sapere razionale, attaccando alla base le superstiziose certezze dei sistemi metafisicamente ordinati. Nel momento in cui si trova ad ammettere la mera meccanicità degli elementi che compongono l’universo nel quale si trova coinvolta la sua vicenda vitale, l’uomo svela la sostanziale indifferenza di tutto ciò che è, e dunque la stessa alternativa tra bene e male. La filosofia è, perciò, tutt’al più, un’antropologia empirica. In fondo il tipico agire calcolante del libertino – la tecnica del bonheur che contempla la “libertà”residua dell’uomo, la strategia misurata di una libertà che si appella a un bonheur – altro non è se non questo giudizio sul destino solitario e senza redenzione di un “io” vittima e signore della sola catena degli appetiti.

Giuseppe Lissa insegna Filosofia Morale all’università Federico II di Napoli. La sua copiosa produzione scientifica che spazia dal pensiero etico-politico e religioso moderno fino al nuovo pensiero ebraico e alla bioetica, contempla un’intera sezione dedicata a Fontanelle. Alle sue ricerche degli anni ’70 dobbiamo la definitiva attribuzione al filosofo francese dell’Histoire des Ajaoiens e la traduzione italiana dello scritto (Napoli, 1979) e i due importanti volumi Cartesianesimo e anticartesianesimo in Fontanelle (Napoli, 1971); Fontanelle tra scetticismo e nuova critica (Napoli, 1973).
Paolo Amodio
insegna Antropologia Filosofica all’Università Federico II di Napoli. Dei suoi studi sulla tradizione libertina si possono qui almeno ricordare Il disincanto della ragione e l’assolutezza del bonheur. Studio sull’abate Galiani (Napoli, 1997); Luoghi del bonheur. Elementi per un’antropologia tra libertinismi e mondo dei lumi (Napoli, 2005); e la cura e le traduzioni di alcuni scritti di François de La Mothe le Vayer.

       
       
       
       
       
       
       
       
       
       

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