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L'agostinismo di Martin Lutero tra peccato e predestinazione. Le radici radicali e moderne della  'gettezza umana'
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  Riccardo De Biase

L'agostinismo di Martin Lutero tra peccato e predestinazione. Le radici radicali e moderne della 'gettezza umana'

e.book: 978-88-6906-000-7


Prezzo: 5,00€





L'agostinismo di Martin Lutero tra peccato e predestinazione. Le radici radicali e moderne della  'gettezza umana'

Codice: 331-0
Anno edizione: 2006
Pagine: 96 (edizione cartacea)
Collana: Tasselli n. 4

Può sembrare a prima vista paradossale cercare di indicare in Agostino e in Lutero due dei cardini della comprensione della modernità, due nomi eponimi della condizione esistenziale più propria dell’uomo alla torsione fra il vecchio millennio e il nuovo.
Questo lavoro ha per tema proprio tale paradosso: cercando di sviscerarlo nella sua variante apparentemente più lontana e ostica dall’odierno pensiero laico e secolarizzato, l’analisi risulta legata ai problemi del peccato e della predestinazione.

È la raggiunta consapevolezza della perdita di ogni rassicurante Paradiso, è l’apprensione tutta moderna, dell’essere costantemente sul bilico del senso, è, d’altra parte la contemporanea costanza e mutevolezza della «Natura Umana», a consentire un possibile dialogo tra la sensibilità culturale odierna e la tradizione teologica paolino-agostiniana, rinnovata e radicalizzata da Lutero, una tradizione sempre orientata a portare l’uomo verso il suo limite, a estenuarlo e a trarlo dall’accomodante vivere quotidiano, portandolo sempre di fronte a se stesso.


Riccardo De Biase (1964), svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia “A.Aliotta” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Oltre ai numerosi saggi su riviste e volumi collettanei, incentrati sulla filosofia di Heidegger, Descartes e Aristotele, è autore di Obbedienza e Libertà in Martin Lutero (1997); L’interpretazione heideggeriana di Descartes, Origini e Problemi (2005); La destinazione etica della storia della filosofia in Ernst Cassirer. Descartes e Goethe (2007). È curatore della traduzione italiana di alcuni inediti di Paul Natorp (2006).