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Anti-ontologismo e fondazione etica in Pietro PiovaniLa cancelleria del Regno di Sicilia in età angioina








Diacronie. Arendt, Celan, Lévinas, Bloch
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  Paolo Amodio

Diacronie. Arendt, Celan, Lévinas, Bloch

978-88-7431-022-7


Prezzo: 10,33 €





Anno edizione: 2001
Pagine: 168
Collana: Cultura Filosofica e Scienze Umane - n. 2
Formato: 14,2x22
Brossura

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Che cosa significa pensare Auschwitz? È possibile dire di un evento che ha polverizzato tutti i criteri di giudizio filosofico, morale, politico, teologico della nostra tradizione? Quali prospettive sono oggi a nostra disposizione dopo il cortocircuito etico e filosofico provocato dall’universo concentrazionario? Può l’etica avere ancora uno spazio nell’orizzonte contemporaneo? Quali, insomma, le possibilità etiche, filosofiche e politiche che ci restano?
I saggi di Paolo Amodio qui presentati non hanno ovviamente la pretesa di offrire una risposta, si limitano piuttosto – riattraversando alcuni temi elaborati dal pensiero filosofico, etico e politico più recente – a mettere in luce talune possibilità offerte da pensatori quali Hannah Arendt, Emmanuel Lévinas, Ernst Bloch, o poeti come Paul Celan.

Paolo Amodio (Napoli, 1963), è Ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia “A. Aliotta” dell’Università Federico II di Napoli. È autore di numerosi interventi e saggi sul pensiero etico e politico dell’età moderna e contemporanea. La sua ricerca si muove lungo due direttrici fondamentali: lo studio della tradizione libertina europea tra ‘600 e ‘700 e i suoi effetti sul Settecento filosofico napoletano; e le questioni etico-filosofiche aperte dall’evento Sho’ah nel pensiero del XX secolo. Si occupa inoltre di questioni di bioetica, ed è membro del C.I.R.B. (Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica). Tra i suoi scritti si possono qui ricordare: La diffusione del pensiero di John Locke a Napoli nell’età di Vico (1997); A proposito del capov. 304 della Scienza Nuova del 1744 (1996); il volume Il disincanto della ragione e l’assolutezza del bonheur. Studio sull’abate Galiani, (1997); François de La Mothe le Vayer, Della poca certezza che c’è nella storia e, in appendice, Prefazione a un’opera storica (1998); Interroger Auschwitz (1997); La Sho’ah tra interpretazione e memoria (Atti del Convegno internazionale di studi, Napoli 5-9 maggio 1997), a cura di P. Amodio, R. De Maio e G. Lissa (1998).

       
       
       
       
       
       
       
       
       
       

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