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Spiritualmente l'uomo abita sulla terraScrivere il femminile. Saggio su Dorothy Richardson








Stato e Chiesa nel Mezzogiorno napoleonico
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  AA.VV. (a cura di Costanza D'Elia)

Stato e Chiesa nel Mezzogiorno napoleonico

978-88-7431-499-7


Prezzo: 25,00 €





Anno edizione: 2011
Pagine: 552
Collana: Decennio francese (1806-1815)
Atti del quinto seminario di studi “Decennio francese (1806-1815)”–  Napoli, 29-30 maggio 2008
Formato: 15x21
Brossura

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Non ci troviamo certo di fronte a un vuoto assoluto, ma è senz’altro frammentario il quadro delle nostre conoscenze in materia di storia della Chiesa, di politica ecclesiastica, di religiosità nel Mezzogiorno napoleonico. Qualche tentativo di sintesi c’è stato – un po’ attempato: l’articolo di Rambaud su L’Eglise de Naples sous la domination napoléonienne1 compie cent’anni, ma rimane un quadro di riferimento utile. Preziosi sono gli studi di Michele Miele, basati su un esteso lavoro d’archivio e ora raccolti in un volume; disponiamo poi di un buon numero di ricerche su temi specifici, che molto devono agli impulsi di Gabriele De Rosa nella direzione di una rilettura della storia della Chiesa in termini di storia sociale. Certo, ultimamente – anche grazie, appunto, a quelle astuzie della storia che sono gli anniversari – si registra una nuova ondata di interesse verso il tema della dominazione napoleonica, tesa a gettare luce sulle numerose chiazze d’ombra, dovute agli immancabili strabismi della storiografia, forse particolarmente forti per un periodo a cui quasi inevitabilmente si è tentati di volgersi in chiave di histoire-bataille. Si tratta di andare al largo e scansare le secche interpretative della storiografia napoleonica che, in generale, privilegia senz’altro l’aspetto politico-istituzionale, legato al breve periodo. Anche la storia della Chiesa è toccata da questa spinta a recuperare il tempo perduto e, soprattutto, a rinfrescare lo sguardo. Del resto forse anche in Italia sono maturi i tempi per una rinnovata riflessione su cosa voglia dire, e quanto veramente facciamo, “storia sociale della Chiesa”3, senza d’altra parte spaventarsi se si toccano alla radice alcuni grandi nodi che sono insieme storiografici, filosofici, politici.
Costanza D’Elia

       
       
       
       
       
       
       
       
       
       

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