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Le Parole del Castello. Nomenclatura castellanaFabio Luca Cavazza








Le ali di Eli
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  Clara Fiorillo

Le ali di Eli

978-88-7431-900-8


Prezzo: 10,00 €





Le ali di Eli
milleottocentocinquanta parole  per trentatre disegni

Anno edizione: 2007
Pagine: 118
Formato: 12x18 cm
Brossura

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Lo so: Eli, la protagonista di questo raccontino, a volte ha l’aria di essere proprio piccolina, altre volte si mostra un po’ più grandicella. È un po’ bambina e un po’ ragazzina. Che male c’è? Sta comunque nell’età dell’immaginazione, del sogno ad occhi aperti e del desiderio senza vincoli. La sua faccina cambia ad ogni disegno: è morbida e delicata oppure è spigolosa e piuttosto sgraziata. E le sue treccine si allungano e si accorciano come niente fosse. Un segreto, a dire il vero, c’è, e lo confesso subito al lettore: le varie Eli esistevano già prima che mettessi mano al puerile raccontino. Un giorno, sfogliando i miei disegni, mi accorsi che c’era un pullulare di bambine, piccole, più piccole e più grandi, che tentavano tutte di sollevarsi da terra e quasi di uscire dal foglio del disegno. Mi fu chiaro che tutte quelle bambine erano una sola bambina, sempre la stessa, afflitta dalla mania del volo. A ripensarci, anch’io, da piccolina, nella camera da letto dei miei genitori, facevo prove di volo davanti all’enorme specchio del comò. All’epoca mi convinsi di essere riuscita a sollevarmi un po’ dal pavimento. Ne andavo fiera, ma sapevo che il mio talento prodigioso non poteva essere facilmente divulgato.

Clara Fiorillo dal 2000 Professore Associato e dal 2014 abilitata al ruolo di Professore Ordinario, insegna Scenografia e Architettura degli interni presso il Dipartimento di Architettura (DiARC) dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Ha pubblicato i libri Il pensiero parallelo (con G. Borrello, 1986), I quartieri spagnoli tra utopia e progetto (1987), La piazza: un elemento ordinatore dell’architettura del piano (1989), Discorso sulla donna e l’architettura (1990), Skenographia (1996), Esercizi sul Faust (2004), Architetture di scena per “Il barbiere di Siviglia” (2005), Mozart in scena (a cura, 2005), Architettura e Scenografia (2005), Introduzione a una fenomenologia dell’interno architettonico (2008), Una fantasia lirica antigraziosa (2012), La scena del costume-macchina (a cura, 2012), Travestimenti scenici di arredi e oggetti d’uso quotidiano (2015), Architectura in fabula (2016), La messa in scena di uno scherzo fiabesco (2016), Punti spunti e appunti di Antropometria (2017). È autrice, inoltre, di numerosi saggi, tra i quali Marionetta e attore nella scena teatrale delle avanguardie del primo Novecento (1994); Maschilità e femminilità nell’arte, nell’architettura e nella città fascista (1996); Il teatro fluttuante. La tipologia teatrale tra Oriente ed Occidente (1997); Le maschere grottesche del Macbeth: Jarry e Ionesco (2001); Il possesso dello spazio: il recinto domestico (2001); Scenografie, piccole grandi architetture (2003); Scienza architettonica e categorie fondative della scenografia (2005); La scenografia tra arti e scienze dello spazio (2008); L’artista e il costruttore scenico (2011), Interno architettonico: antropometria e percezione (2012), Il progetto: frammenti in cui si riflette il mondo (2012), Evocazione quotidiana ed evocazione artistica (2012), L’analisi del testo (2012), Il dettaglio (2012), La composizione di una macchina scenica per il Don Giovanni (2012), L’oggetto controfunzionale e il progetto del gesto (2014), Corpo reale e corpo virtuale nel progetto di architettura (2014), György Lukács e la doppia mimesi dell’architettura (2017). Giornalista pubblicista, nel 1978 ha fondato e diretto la rivista di cultura delle donne “Mille e una donna” ed è stata redattrice della rivista di architettura, teatro e artigianato “La scena territoriale”. Dalla metà degli anni ‘70 ha collaborato, sui temi del teatro e dell’architettura, con quotidiani e periodici (L’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Corriere del Mezzogiorno, La voce della Campania, Scienza Duemila, ArQ, Costruire, d’Architettura, ecc.). Ha organizzato Convegni sull’architettura e la scenografia, sia nazionali che internazionali, tra cui Aspetto figurativo, letterario e musicale del “Faust. Un travestimento” di Edoardo Sanguineti (1999) e Il Teatro Universitario Mobile (TUM!): architettura, scenografia, luce e musica (2002), oltre che numerose Mostre didattiche con Seminari. Per la R.A.I. ha realizzato programmi radiofonici, tra cui Il cantiere della salute (1982); Viaggio nella Napoli della scienza (1982) e In diretta dal sottosuolo (1983) e programmi televisivi, tra cui Luigi Cosenza, un razionalista mediterraneo (1987), e, sui Sassi di Matera, Viaggio in Italia - Il cantiere degli immortali (1988). È autrice del radiodramma C’era una volta la folla (Radio Due, 1982), poi messo in musica da Livio De Luca e rappresentato come Kammeroper (2003). Ha ideato, con Geppino Cilento, il TUM! Teatro Universitario Mobile dell’Ateneo “Federico II” di Napoli e ha scritto testi per un teatro “didattico”: Esercizi sul Faust (2004); Anatomia dei Don Giovanni o dei sessi in essi (2005); Su Olympia, circumcirca (2006), Punti spunti e appunti di Antropometria (2010).

       
       
       
       
       
       
       
       
       
       

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