Amatissima dal pubblico italiano per la sua formidabile vis comica e la profonda intensità drammatica, Marina Confalone dona ai lettori un libro intimo e sorprendente. La vita mi vuole vedere morta non è solo una galleria di ricordi, ma una testimonianza vivace e autentica di una vita dedicata interamente al palcoscenico e al set cinematografico. Attraverso la biografi, aneddoti e commedie teatrali rimaste finora inedite, l’attrice partenopea ripercorre con ironia e intelligenza le tappe fondamentali della sua folgorante carriera. È il lungo racconto di un’esistenza in scena, delle scelte e della folle passione che l’hanno portata a lavorare con i più grandi maestri del Novecento. La recitazione, per lei, è sempre stata uno strumento per entrare in connessione con la parte più profonda di sé e per restituire al pubblico le mille sfumature dell’animo umano. Tra queste pagine trovano spazio le innumerevoli esperienze vissute in cinquant’anni di carriera e gli incontri indimenticabili: dal memorabile esordio con Eduardo De Filippo, alle geniali direzioni di Mario Monicelli, Nanni Loy e Luciano De Crescenzo, fino alle collaborazioni con attori che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano.

 

 

MARINA CONFALONE

Nasce a Napoli il 2 giugno 1951. Entra giovanissima nel mondo della recitazione esordendo in teatro nella celebre compagnia di Eduardo De Filippo. Lavora intensamente sul palcoscenico, ma presto approda al cinema, dove si afferma come una delle attrici più talentuose, versatili e stimate della sua generazione. Diretta da grandissimi maestri della macchina da presa, lascia il segno in pellicole ormai cult come Così parlò Bellavista, Parenti serpenti, Pacco, doppio pacco e contropaccotto e Incantesimo napoletano. La sua straordinaria capacità di dominare sia la commedia corale che il registro drammatico e tormentato le è valsa innumerevoli e prestigiosi riconoscimenti, tra cui spiccano ben cinque David di Donatello, due Nastri d’argento, tre Ciak d’oro e un Premio Ubu per il teatro. Negli ultimi anni ha continuato a brillare al cinema in film acclamati come Il vizio della speranza e Il silenzio grande, e in televisione, amata dalle nuove generazioni, in serie di grandissimo successo come Mina Settembre.