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  • Relazione Introduttiva: Rosa Anna Genovese

    Saluti Istituzionali: Marella Santangelo, Maurizio Di Stefano, Grazia Tucci, Ambra Giglio.

    Saggi di: Cristiana Achille, Andrea Cabrucci, Massimiliano Campi, Erminio Paolo Canevese, Antonio De Simone, Francesco Di Stefano, Francesco Fasssi, Lidia Fiorini, Rosa Anna Genovese, Luigi Fusco Girard, Federica Maietti, Eva Savina Malinverni, Luca Rossato, Grazia Tucci.

    Il Comitato Scientifico Italiano ICOMOS ‘ Documentazione del Patrimonio culturale’ (omologo di quello Internazionale ‘Heritage Documentation -CIPA’), fondato nel 2011, prosegue il suo percorso di crescita nel solco tracciato da Roberto Di Stefano attraverso il costante e proficuo confronto multidisciplinare tra importanti esperti, professionisti e giovani ricercatori, come testimoniano gli avanzamenti culturali ed i rilevanti contributi scientifici pubblicati in questo volume.

    Il tema dell’evento, svoltosi a Napoli, il 5 aprile 2025, nella Sala Vasari del Complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi è stato: ‘Documentazione digitale e contributi multidisciplinari per la conservazione ed il restauro del Patrimonio culturale verso uno sviluppo umano’.

    Il Convegno ha avuto come obiettivo quello di sviluppare, attraverso il confronto multi ed interdisciplinare, azioni per la conservazione, il restauro, la tutela e la valorizzazione del Patrimonio culturale, favorendo l’equilibrata transizione, digitale ed ecologica, e promuovendo opere per lo sviluppo, sociale ed umano, a beneficio della Comunità e delle attuali e future generazioni.

    L’evento è stato promosso con i Patrocini : del Comitato Italiano ICOMOS (International Council on Monuments and Sites); del Dipartimento di Architettura (DiARC) dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’; dell’Università degli Studi di Firenze (DICEA); dell’Università Politecnica delle Marche (DICEA); dell’Università degli Studi di Ferrara (Dipartimento di Architettura); della Società MicroGeo;  della Società Virtualgeo s.r.l.; del Complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi in Napoli.

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    Rosa Anna Genovese
  • La disciplina ell’edificare

    Tammaro Chiacchio
    25,00

    Il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (d.P.R. 380/2001) ha subito, dalla sua entrata in vigore (2003) a oggi, plurime modifiche che ne hanno in parte destabilizzato l’impianto originario, generando incertezze interpretative e applicative. A questo si è aggiunta una crescente supplenza della giurisprudenza – spesso al limite di interventi additivi e manipolativi – e la complessità di una materia ancora alla ricerca di un equilibrio tra potere conformativo e diritto di proprietà, entrambi costituzionalmente tutelati. Il volume, frutto dell’esperienza accademica e forense dell’autore, raccoglie e rielabora gli istituti di riferimento in aree tematiche, corredandoli di annotazioni di sintesi. L’opera è arricchita da un ampio apparato di note, glossario e indice tematico finale, strumenti che consentono al lettore di reperire agevolmente istituti e giurisprudenza aggiornata ai nostri giorni. Un testo di consultazione e approfondimento destinato a giuristi, tecnici, funzionari e dirigenti delle amministrazioni locali, oltre che a imprenditori e operatori privati del settore.

     

    Tammaro Chiacchio, avvocato amministrativista, laureato in Scienze Politiche, è abilitato alla docenza di discipline giuridiche ed economiche. Ha insegnato Diritto pubblico, Diritto amministrativo, Scienza dell’amministrazione e Diritto urbanistico presso l’Università degli Studi del Sannio e l’Università Parthenope di Napoli. Autore di numerose pubblicazioni, ha approfondito i temi del governo del territorio, delle riforme istituzionali, del decentramento amministrativo, dei rapporti tra autonomie locali e funzionali e della concertazione pubblico- privato in materia urbanistica.

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    Tammaro Chiacchio
  • Libro Bianco del Net Forum 2025

    Andrea Milano
    20,00
    Il Libro Bianco del Net Forum 2025 è il frutto di un confronto ad alta intensità tra istituzioni, imprese, fondi interprofessionali, enti formativi e territori. Al centro, una visione condivisa: costruire un ecosistema integrato di politiche attive, formazione continua e innovazione sociale, capace di generare inclusione, sviluppo e coesione. Il volume propone un nuovo paradigma di governance multilivello, basato su responsabilità diffuse, orientamento strategico e centralità della persona. Lo stile adottato è chiaro, sintetico e modulare: una struttura pensata per rendere il testo facilmente navigabile, favorirne l’utilizzo operativo e facilitarne il riuso dei contenuti da parte di policy maker, stakeholder e operatori del sistema. Net Forum è il motore delle nuove idee sul lavoro che cambia. Un hub strategico dove si incontrano istituzioni, imprese, enti formativi e fondi per costruire insieme soluzioni concrete. Ogni edizione è un’occasione unica per creare connessioni, condividere visioni e generare impatto reale sui territori. Il Libro Bianco è il cuore del progetto: raccoglie le riflessioni più autorevoli emerse nel Forum, trasformandole in spunti operativi. L’edizione 2025 ospita contributi e proposte di: Amarildo Arzuffi, Andrea Battistoni, Romano Benini, Antonello Calvaruso, Ugo Calvaruso, Susanna Camusso, Antonio Capone, Vincenzo Caridi, Marialaura Cosimi, Natale Forlani, Maria Sabrina Guida, Elvio Mauri, Paolo Mora, Paola Nicastro, Gian Piero Quaglino, Marinella Perrini, Antonio Romeo, Massimo Temussi. Ugo Calvaruso, filosofo e senior manager, è specializzato in formazione e consulenza organizzativa. Esperto di Challenge-Based Learning e tecnologie EdTech, ha coordinato progetti nazionali con stakeholder pubblici e privati. Co-fondatore della startup Orbita Learning System e Managing Director di Innovazione e Apprendimento, sviluppa ecosistemi, learning community e soluzioni formative innovative e scalabili. Marinella Perrini, giurista e giornalista, è Responsabile Media Relations dell’INPS, con lunga esperienza nella comunicazione istituzionale. Specializzata in comunicazione politica e marketing (LUISS), ha guidato progetti complessi legati al PNRR e collabora con testate e format televisivi. Docente e relatrice, si occupa di innovazione della comunicazione pubblica e trasformazione organizzativa nella PA.
  • Squilibri

    Roberto Laringe
    20,00

    Il volume ricostruisce le radici e gli sviluppi del dualismo Nord-Sud, intrecciandoli con il più ampio processo di arretramento del Paese rispetto all’Europa. Dall’Unità d’Italia fino all’attualità politica, passando per l’intervento straordinario, Tangentopoli, il Federalismo e l’Autonomia Differenziata, il libro mostra come promesse e risorse si siano troppo spesso tradotte in sprechi, clientele e strategie mancate. Il Mezzogiorno, ricco di potenzialità ma intrappolato in deficit strutturali e fragilità istituzionali, diventa specchio del declino complessivo dell’Italia, incapace di riformarsi e di competere con le principali economie europee. L’appendice dedicata ai Campi Flegrei offre l’immagine emblematica di un Sud dalle immense ricchezze naturali e culturali ma ancora sottovalutato, simbolo di un patrimonio inespresso e di un’occasione di riscatto possibile.

    Roberto Laringe (Pozzuoli, 1964) è imprenditore, dottore commercialista ed esperto di turismo e sviluppo territoriale. Da oltre trent’anni promuove la valorizzazione dei Campi Flegrei attraverso progetti che integrano cultura, accoglienza e impresa. Presidente di Federalberghi Campi Flegrei e fondatore del Gruppo Laringe, guida una rete di imprese nel settore turistico-alberghiero ed è co-founder della rete “Campi Flegrei Active”. Docente a contratto presso l’Università Parthenope di Napoli (2025), è membro del Consiglio di indirizzo in materia di Turismo della Regione Campania. Ha sostenuto numerose iniziative editoriali e culturali, convinto che l’impresa turistica debba essere anche agente di identità e narrazione del territorio.

  • LA STIRPE SEGRETA DELLE DONNE PANTERA

    Antonella del Giudice
    20,00
    Il romanzo: “La stirpe segreta delle donne pantera”, thriller fantascientifico e romanzo metropolitano ed erotico, è un remake letterario di un film del 1942, “La donna pantera”, appunto. Il romanzo della Del Giudice, prendendo le mosse da quel tipo di archetipo femminile, elabora un corposo volume che è, al tempo stesso, un giallo che chiede la soluzione di un crimine, e racconto erotico. La trama è quella di un noir d’autore, con tanto di omicidio e di commissario, ma da subito il mistero fiorisce in possibilità apparentemente fantascientifiche in cui vittime e carnefici hanno a che fare con una trasformazione dall’umano all’animalesco, evocando i tanti miti, così cari all’autrice, che vanno da quelli delle chimere a quelli dei licantropi e dei  vampiri, che hanno costituito una fetta consistente delle produzioni letterarie di tutti i tempi. La porzione erotica è ampia e pervasiva. La scrittura di Antonella Del Giudice è raffinata, colta e, allo stesso tempo, di ricerca, in grado di coltivare e trascinare lettori di razza. “La stirpe segreta delle donne pantera” possiede molteplici livelli di lettura: oltre al giallo d’autore condito da scene sensuali, c’è la metalettura rispetto ad un immaginario femminino che diviene stirpe, narrazione delle caratteristiche comuni di donne speciali, un concetto filosofico di sorellanza che intreccia realtà e fantasia. Il lettore viene condotto alla continua scoperta di possibilità di queste creature la cui potenza, ferocia e immanenza diviene sempre più intuibile. Ci troviamo di fronte al miglior lavoro narrativo di Antonella Del Giudice. Antonella del Giudice, Nata a Napoli nel 1960 , vive 10 anni a Bari e 7 a Pescara. Il suo primo romanzo “L’ultima papessa” (Avagliano) viene segnalato al Premio Calvino di Torino nel 2004. Nel 2008 pubblica “L’acquario dei cattivi” con Alet editore. Pubblica il romanzo breve “Nostos” nel 2014 con Ad Est Dell’Equatore. Ha pubblicato vari racconti in antologie vincendo tra gli altri il premio Loria a Carpi, il premio Ortese a Roma, il premio Il Prione a La Spezia. Dal 2019 è stata autrice e conduttrice della rubrica televisiva di cultura “Culturando” presso l’emittente televisiva 87 TV fino al 2022.
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    Antonella del Giudice
  • IL TRENO DELL’AMORE

    Don Giuseppe Carmelo
    20,00
    In pagine accoglienti e dalla narrativa scorrevole e a tratti commovente, Don Giuseppe Carmelo racconta della prima fondazione della mensa dei poveri a Napoli, nel quartiere di Santa Lucia. Un’esperienza di accoglienza e carità che si dispiega lungo le pagine di un libro che sembra esso stesso parte del progetto. È un progetto di umanità quello di Padre Carmelo, che riguarda solitudini e abbondoni, esseri viventi in difficoltà, che hanno potuto trovare, attraverso questa grande rete sociale, calore, ospitalità, famiglia, intesa come spazio vitale d’amore che si può costruire in ogni frangente e senza necessari legami di sangue. Vengono fuori storie e personaggi che riemergono dal buio in cui li aveva precipitati l’esistenza, ressurezioni di vite ancora possibili, la potenza dell’aiuto disinteressato ed empatico capace di salvare vite che sembravano finite. Mensa, cioè cibo, nutrimento che comincia con l’essere quello del corpo e finisce con l’essere quello di spiriti che sembrano disperati e che ritrovano motivazione e speranza, anime invisibili che grazie a questo lavoro di immensa generosità prendono forma. DON GIUSEPPE CARMELO Don Giuseppe Carmelo. Nato a Napoli, il 21 aprile 1962. Ha studiato Teologia Pastorale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale- Sez. S. Tommaso ed è stato ordinato Sacerdote il 15 aprile 1987 dal Card. Corrado Ursi. Nel 1993, insieme a Don Luigi De Maio, fonda l’Onlus CABENUS, centro di accoglienza e di evangelizzazione. È stato Parroco a Villaricca, parroco della Basilica di Santa Lucia a Mare e Decano del III Decanato-Pizzofalcone, Quartieri e Montesanto. Ha insegnato religione nei licei. Nel novembre 2009 ha istituito la Mensa della carità per i fratelli e le sorelle senza fissa dimora del territorio; nel febbraio 2017 ha riunito nel gruppo degli “Angeli”, i bambini a rischio del Pallonetto. Attualmente è Parroco della chiesa della SS. Ascensione a Chiaia.
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    Don Giuseppe Carmelo
  • Un posto in scena

    Marina Tagliaferri
    20,00
    Marina Tagliaferri, amatissima dal pubblico italiano per essere una delle protagoniste della fiction televisiva di Rai 3 “Un posto al sole”, dona al suo pubblico un libro che racconta scena e retroscena della sua lunga ed intensa carriera teatrale, narrando, con piglio vivace, travolgente e autentico, storie, ricordi, trucchi e modalità di quello che lei chiama il mestiere più bello del mondo. È il lungo racconto di una carriera, ma anche di una passione e di vita, tanto più universale quanto più nasce dalla sua vicenda personale. Racconta di quelle “sliding doors” che sono nell’esistenza di ciascuno, di quelle scelte, spinte dalla folle passione, e che poi ti cambiano la vita. La recitazione è uno dei pochi modi per entrare in connessione con la parte più profonda di noi, il nostro ‘SE’. In questo ‘SE’ in realtà, c’è tutto quello di cui avremmo veramente bisogno. Può curarci il corpo e l’anima. Lo studio, l’Accademia, le tournées: i capitoli si susseguono veloci, dando spazio anche ai numerosi incontri con personaggi speciali, da Carmelo Bene a Vittorio Gassman, da Paola Borboni a Giorgio Albertazzi, a tanti, tanti altri. E nel finale trova spazio anche la sensazionale esperienza di ‘Un posto al sole’.     Marina Tagliaferri nasce a Roma il 13 dicembre. Entra giovanissima all’Accademia Nazionale d’arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Lavora per quindici anni quasi esclusivamente in teatro, con grandi interpreti quali Carmelo Bene, Vittorio Gassman, Giancarlo Sbragia, Enrico M. Salerno, Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi e tanti altri. Approda poi alla televisione con fiction di successo tra cui “Un cane sciolto”, “I ragazzi del muretto”, “Un prete tra noi” ed altre ancora. Contemporaneamente si occupa con passione del doppiaggio dando la sua voce ad attrici del calibro di Meryl Streep. Nel 1996 inizia l’avventura della prima soap opera italiana “Un posto al sole” che la vede ancora oggi protagonista nel ruolo di Giulia Poggi. Nel 2024 festeggia i 50 anni di carriera.
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    Marina Tagliaferri
  • Il monastero ritrovato

    Giuseppe Pignatelli
    20,00
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    Giuseppe Pignatelli
  • Posidonia

    Elisabetta Montaldo
    18,00

    Posidonia è un romanzo dalla struttura inusuale, narrato in prima persona dai due protagonisti, Vera e Leonardo, personaggi realmente esistiti ma reinventati dalla scrittura. Entrambi raccontano senza filtri le proprie vite fino al momento dell’incontro che le cambierà radicalmente. Vera Vergani è una celebre attrice degli anni Venti, manager della propria compagnia teatrale, capace di rivoluzionare lo stile del teatro italiano e di portarlo sulle scene internazionali. Leonardo è comandante sulle “città galleggianti”, uomo di mare e protagonista di un’epoca segnata dal progresso e dall’avventura. Sarà il mare a farli incontrare e a unire i loro destini. Dalla casa di Procida, Vera ripercorre una vita vissuta tra i palcoscenici e l’oceano, senza nascondere conflitti, errori e colpe, in una lucida e spietata analisi delle loro esistenze. Lo sfondo è quello degli anni ruggenti, attraversati da tensioni sociali, migrazioni, conquiste scientifiche e artistiche: dal futurismo ai grandi transatlantici, dai Ballets Russes alle figure che segnarono l’epoca, da Marconi a Toscanini, da Eleonora Duse alla giovane Anna Magnani, da Pirandello a D’Annunzio. A raccontare è Elisabetta Montaldo, la nipote, che osa reincarnarsi nella figura potente e fragile della nonna restituendo un romanzo intenso, intimo e profondamente storico.

    Elisabetta Montaldo è scrittrice, pittrice e costumista legatissima all’isola di Procida. Nella sua carriera firma una ventina di film italiani e internazionali, tra tutti I cento passi, La meglio gioventù, I demoni di San Pietroburgo, che la coronano con due premi David di Donatello, due Ciak d’Oro e altri. Con Giuliano Montaldo firma diverse opere liriche per l’Arena di Verona, lo Stadio Olimpico e la città di Tokyo. Nel 2001 ha iniziato parallelamente la sua carriera di scrittrice con Il Mestiere di Costumista. Ha scritto i romanzi: Rafìla (2008), Calipso (2023) oltre ai numerosi saggi sull’isola di Procida, tra storia e costume.

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    Elisabetta Montaldo
  • In La Riggiola, riflessi sullo specchio Adriana Carli racconta, in forma narrativa più che saggistica, il suo percorso di artista e la continua ricerca di un linguaggio teatrale personale, che spesso sconfinava in forme filmiche e visive. Una narrazione fatta di luoghi, incontri e spettacoli, ma anche di scelte artistiche e umane che l’hanno condotta a fondare La Riggiola, uno spazio creativo, accogliente e sperimentale. Non sono gli spettacoli a parlare direttamente, ma le parole dei critici e delle persone incontrate lungo la strada, in un mosaico di esperienze condivise, accoglienza culturale e passione per la scena. Tra memorie e riflessioni, emerge la figura di un’artista in continua evoluzione, testimone e protagonista di un teatro vivo, resistente, autentico.

    ADRIANA CARLI Attrice, regista, autrice teatrale e scenografa, è docente di Scenotecnica presso l’Accademia di Belle Arti. Si occupa di teatro di ricerca e sperimentazione, con spettacoli rappresentati in teatri tradizionali e in luoghi di interesse storico e artistico come la Valle dei Templi di Paestum, Castel dell’Ovo, il Museo Archeologico e la Cappella Sansevero di Napoli. Ha collaborato con registi come Ugo Gregoretti e Salvatore Piscicelli, partecipato a progetti radiofonici e audiovisivi e promosso per anni rassegne teatrali e culturali, fondando a Napoli lo spazio indipendente La Riggiola, punto di riferimento per la scena sperimentale.

  • I MISTERI DEL CHIMICO DEI FANTASMI

    Salvatore Biazzo
    18,00

    Romanzo storico ricco di suspance e informazioni  scientifiche in cui i personaggi vivono vicende fascinose  e paradossali tratte dalla cronaca vera del  periodo della Seconda Guerra Mondiale con le sue  leggi antisemite.  Il protagonista principale è Oscar D’Agostino. Tra  i ragazzi di via Panisperna, fu il chimico il cui contributo  fu cruciale nelle ricerche nucleari e, in particolare,  in quella che fu accertata essere la prima  fissione nucleare. Fu, insomma, uno dei firmatari  di un brevetto che costituì l’atto di nascita della  bomba atomica.  Il suo nome rimase poco noto al grande pubblico,  oscurato dai Nobel Fermi e Segrè e dalle misteriose  vicende di cui furono protagonisti Pontecorvo,  espatriato in Russia, forse una spia, e Majorana,  scomparso nel nulla.  Lo stesso D’Agostino fu figura enigmatica. Fondamentale  il suo lavoro da chimico negli esperimenti  che portarono alla scoperta dei neutroni lenti,  base della fissione nucleare. Il boy scout dell’Era  Atomica non ottenne mai il giusto riconoscimento  scientifico, e il merito di aver agevolato, sventando  un’operazione della polizia politica segreta del Regime,  la fuga di Enrico Fermi e della moglie ebrea  Laura Capon in USA per le leggi razziali.  Al Chimico dei Fantasmi, quasi un nome in codice,  di copertura, si rivolsero i servizi segreti inglesi  che indagavano su Bruno Pontecorvo. E lo stesso  Mussolini, nel ’43, per avere l’Arma Segreta che  avrebbe mutato l’esito della Guerra. Come un Fantasma D’Agostino si muove nelle  ombre della storia.

    Salvatore Biazzo, ha lavorato cinque anni al Roma e  oltre trent’anni in Rai, da inviato speciale e da capo  redattore. Ha collaborato a Tutto il Calcio…, a 90° Minuto,  alla Domenica Sportiva, a Uno Mattina, Cronache  Italiane, Tg1 Speciale, Tg2 Dossier, Mediterraneo, a  Neapolis su Tg3, di cui fu co-fondatore. Tra i suoi libri,  Il mio Napoli (Rai Eri), La lingua Trasmessa e Telecomunicare  (Ferraro Editore), Il Dizionario del Giornalista  (Rubbettino – Collana Scientifica Università di  Salerno), Come sopravvivere al concorso Rai e Diego 60  d.D (Guida Editori) e Biagio Agnes, un giornalista al  Potere (Rai Eri). È stato docente a contratto alla Scuola  di Giornalismo all’Università di Salerno. Tuttora opinionista  in Radio e Tv..
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    Salvatore Biazzo
  • L’incantesimo dei gatti

    Giuseppe Manzo
    16,00
    L’incantesimo dei gatti è un romanzo che rappresenta il primo volume di una trilogia narrativa che mescola suspense, introspezione e rinascita. Ermanno, giornalista idealista e direttore del quotidiano Il Sole del Mezzogiorno, scopre improvvisamente che la sua vita è una trappola. Tradito da chi gli è più vicino e braccato da poteri criminali e politici, è costretto a fuggire da Napoli e rifugiarsi in una baita tra le montagne dell’Abruzzo. In un vortice di agguati, menzogne e vendette, Ermanno intraprende una fuga che diventa una discesa dentro se stesso: scopre che i veri nemici non sono solo fuori, ma anche nella rete invisibile delle relazioni quotidiane. Sarà in mezzo alla natura, tra pastori senza tempo e due gattini che diventeranno simbolo di libertà e rinascita, che troverà una nuova visione della vita e per la prima volta, l’amore. Un romanzo intenso, che parla di paura e riscatto, di coraggio e consapevolezza, in un’Italia contemporanea dove il potere corrompe e la verità può costare la vita. Giuseppe Manzo (Napoli, 1979) è giornalista professionista e autore di sette libri. Communication Manager di Legacoopsociali, conduce e scrive per il Giornale Radio Sociale ed è docente di comunicazione al Master Sociocom dell’Università di Roma Tor Vergata. Ha collaborato con Corriere della Sera, Rainews e Rsi Radiotelevisione Svizzera; ha partecipato al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e ha curato documentari con le voci di Erri De Luca e Fiorella Mannoia. Ha pubblicato, tra gli altri: Scripta – Diario clandestino di un cronista precario (Cento Autori, 2011), Chi comanda Napoli (Castelvecchi, 2012), Le mani nella città (Round Robin, 2013), Senza traccia (Castelvecchi, 2013), L’invisibile (Round Robin, 2015), Parole di una nuova alba (2021), La settimana santa (Giammarino, 2023). Vincitore del Premio Marco Rossi (2014) e del Premio Calcata 4.0 (2019).
  • IL MONDO A PIACIMENTO

    Elena Basile
    16,00

    Il romanzo realizzato con uno stile limpido e leggero, è la storia, raccontata in prima persona da una ragazzina canadese, di due visioni del mondo incarnate dai genitori: quella del padre, giocosa e leggermente disonesta, dominata da una sensibilità istintiva, e quella della madre fatta di moralismo e di una testarda lotta per il bene che alla fine diviene tenera nella sua ingenuità. Ambientata a Toronto, la narrazione sottolinea anche i contrasti tra cultura anglosassone e italiana. Il testo è scritto con un linguaggio volutamente non compiuto tipico dell’adolescenza che sa anche divertire ed essere a volte poetico. È la storia dell’educazione spirituale di una tredicenne malata che, nella breve vita che le è concessa, conoscerà amicizia, amore e prenderà consapevolezza del suo essere donna e femminista.

    Elena Basile, è nata a Napoli ma ha vissuto per motivi di lavoro in Madagascar, Canada, Ungheria e Portogallo. È stata Ambasciatrice d’Italia in Svezia (dal 2013 al 2017) e in Belgio (dal 2017 al 2021). Oltre a Una vita altrove (Newton Compton, 2014), finalista al Premio Roma, ha scritto Miraggi (Castelvecchi 2018) e altre raccolte di racconti. Del 2022 In famiglia (La nave di Teseo) e del 2023 Un insolito trio (La Lepre edizioni). Nel 2024 Frammenti di Bruxelles con Sandro Teti Editore. Elena Basile ha spesso suscitato scalpore nei talk show televisivi italiani per le sue opinioni sul Medio Oriente e sul conflitto tra Israele e Hamas. La sua abilità nel suscitare dibattiti insieme alla sua vasta conoscenza delle questioni internazionali, l’ha resa una figura di riferimento per molti media e commentatori politici.
  • Da qualche parte tra Posillipo e l’eternità non è un’autobiografia né un saggio. È una piccola giostra di episodi, personaggi, pensieri e guizzi, tra ironia e tenerezza, tra Posillipo e i decumani, tribunali e salotti, calcoli e intuizioni sentimentali. Un viaggio partenopeo e universale insieme, che attraversa la vita di un uomo che ha vissuto senza freni a mano tirati: tra cattedre, carte bollate, sopralluoghi, sogni, amicizie vere, vicoli pieni di umanità, tufi assolati, notti insonni e risate da bar. Si passa dalla valutazione di un fabbricato al profumo delle zagare, da una fondazione finanziaria a una trattoria colorata, da un’aula universitaria alla “scalinatella” illuminata di luna. Ma soprattutto, si passa dentro la consapevolezza gentile che la felicità si nasconde nelle distrazioni buone e nei sorrisi condivisi. Un libro da leggere come si ascolta un amico sincero e profondo. Uno che ha vissuto e che ha ancora voglia di raccontare. Con un caffè, un limone in mano e il mare negli occhi.

    Vincenzo Del Giudice, classe 1963, ingegnere e professore universitario, ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche e professionali. In questo libro, però, mette da parte le formule per raccontare (e raccontarsi) con la leggerezza di chi ha preso la vita sul serio… ma non troppo. Sessant’anni e più vissuti tra rigore e cuore, tra numeri e relazioni, tra l’arte del mestiere e l’arte di vivere.

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    Vincenzo Del Giudice

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