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Relazione Introduttiva: Rosa Anna Genovese
Saluti Istituzionali: Marella Santangelo, Maurizio Di Stefano, Grazia Tucci, Ambra Giglio.
Saggi di: Cristiana Achille, Andrea Cabrucci, Massimiliano Campi, Erminio Paolo Canevese, Antonio De Simone, Francesco Di Stefano, Francesco Fasssi, Lidia Fiorini, Rosa Anna Genovese, Luigi Fusco Girard, Federica Maietti, Eva Savina Malinverni, Luca Rossato, Grazia Tucci.
Il Comitato Scientifico Italiano ICOMOS ‘ Documentazione del Patrimonio culturale’ (omologo di quello Internazionale ‘Heritage Documentation -CIPA’), fondato nel 2011, prosegue il suo percorso di crescita nel solco tracciato da Roberto Di Stefano attraverso il costante e proficuo confronto multidisciplinare tra importanti esperti, professionisti e giovani ricercatori, come testimoniano gli avanzamenti culturali ed i rilevanti contributi scientifici pubblicati in questo volume.
Il tema dell’evento, svoltosi a Napoli, il 5 aprile 2025, nella Sala Vasari del Complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi è stato: ‘Documentazione digitale e contributi multidisciplinari per la conservazione ed il restauro del Patrimonio culturale verso uno sviluppo umano’.
Il Convegno ha avuto come obiettivo quello di sviluppare, attraverso il confronto multi ed interdisciplinare, azioni per la conservazione, il restauro, la tutela e la valorizzazione del Patrimonio culturale, favorendo l’equilibrata transizione, digitale ed ecologica, e promuovendo opere per lo sviluppo, sociale ed umano, a beneficio della Comunità e delle attuali e future generazioni.
L’evento è stato promosso con i Patrocini : del Comitato Italiano ICOMOS (International Council on Monuments and Sites); del Dipartimento di Architettura (DiARC) dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’; dell’Università degli Studi di Firenze (DICEA); dell’Università Politecnica delle Marche (DICEA); dell’Università degli Studi di Ferrara (Dipartimento di Architettura); della Società MicroGeo; della Società Virtualgeo s.r.l.; del Complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi in Napoli.
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Un grande medico, torna alla divulgazione dei suoi studi e delle sue geniali intuizioni dando alle stampe un Sorso della Giannini. “Vaccinologia innata” illustra i meccanismi di funzionamento basilari del sistema immunitario degli esseri viventi. Spiega perché l’organismo è in grado di difendersi e immunizzarsi in maniera naturale rispetto ad eventuali aggressioni esterne, e perché ogni intervento estraneo può avere effetti più indesiderati che altro, se non si tengono in considerazione aspetti della natura costitutiva di ogni organismo. La premessa del discorso è che l’organismo vivente, sia esso animale o vegetale, è un sistema aperto al flusso di informazioni elettromagnetiche che sfruttano molecole chimiche e non è riconducibile ad un sistema chiuso quale quello che si costruisce in laboratorio per studiare fenomeni biologici in condizioni precostituite e controllabili. La fisiologia dell’essere vivente ha come obiettivo il mantenimento di uno stato costante nei parametri vitali (pressione arteriosa, ph , tensione di ossigeno , frequenza cardiaca) e continuerà a perseguirlo nonostante incursioni esterne, che siano malattie o tentati rimedi. VINCENZO D. ESPOSITO è medico chirurgo. Ha una lunga esperienza all’interno di ospedali napoletani, tra cui il Policlinico Universitario di Napoli, nelle divisioni di anestesia e rianimazione, cardiochirurgia pediatrica e chirurgia del cuore. Ha esercitato, dal 1979, come medico di medicina generale dell’Asl campana, continuando a perfezionarsi con specializzazioni in psicologia clinica e psicoterapia, osteopatia, omotossicologia, medicina integrata. Attualmente esercita attività di libero professionista come medico di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e terapia della biorisonanza. È seguito da migliaia di pazienti che, da tutta Italia, lo raggiungono in Campania. Ha pubblicato i libri “L’uomo elettromagnetico” e “Le vibrazioni della buona salute”, entrambi curati da Tiuna Notarbartolo. -
Il bullismo e la sua versione cyber nel nostro paese sono piuttosto diffusi e rappresentano ormai una vera emergenza. Secondo il Report OMS Europa del marzo 2024 il 15% degli adolescenti ha subìto atti di cyberbullismo. Un aumento rispetto al 2018, dal 12% al 15% per i ragazzi, dal 13% al 16% per le ragazze. Ed è probabile si tratti di una sottostima. La rete oggi ha profondamente mutato il tradizionale bullismo, amplificandone la portata,sia nel tempo che nello spazio,con gravi conseguenze anche sulla salute. Infatti, un uso non consapevole della rete può provocare danni fisici e psicologici anche gravi. Inoltre, ciò che preoccupa è l’uso sempre più precoce degli smartphone, se si pensa, per esempio, alla possibilità di delegare all’intelligenza artificiale la lettura di fiabe per far addormentare i bambini, anche in tenerissima età. Un’ipotesi, quest’ultima, inutilmente deleteria considerando che nessuno strumento tecnologico, per quanto sofisticato, potrà mai sostituire il ruolo svolto dalla voce della mamma per la crescita dei bambini. È necessario allora trovare un terreno culturale comune per un nuovo approccio all’educazione digitale, un lavoro difficile, certo, ma necessario, perché ci saranno, in un futuro non lontano, altre tecnologie, più potenti e più invasive che influenzeranno la vita quotidiana non solo degli adolescenti, ma anche dei bambini più piccoli. PAOLO SIANI pediatra, è primario di pediatria all’ospedale Santobono di Napoli, è stato parlamentare nella 18 legislatura e vice presidente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza, è stato presidente dell’associazione culturale pediatri. Fa parte del consiglio direttivo della fondazione Giancarlo Siani ed è il responsabile del tavolo infanzia del Comune di Napoli. -
Questo Sorso è composto da tre racconti di architetture, matrimoni e libri ambientati in Campania. Scritti per gioco o per necessità, questi tre testi raccontano come le architetture e i libri siano contenitori di vite, e quindi di emozioni, di sentimenti a volte convergenti a volte contrastanti. Le architetture e i libri disegnano sempre, davanti a noi e dentro di noi, nuove geografie, panorami, quinte sceniche della vita di tutti i giorni. E poi entrambi, sia le architetture sia i libri, spesso ci capitano addosso indipendentemente dalla nostra volontà, o proprio ci inseguono. Così è la fabbrica Olivetti di Pozzuoli per l’operaio Vincenzo Artiaco che vi trascorre la vita; così è il grande condominio dei Ponti Rossi per la giovane Marialivia che lì dentro non vuole andare ad abitarci; così è per il protagonista del terzo racconto, il quale, in un serrato botta e risposta con l’ex-moglie attraverso copertine di libri sul comodino, descrive il tempo della separazione e la prospettiva di una nuova vita, nella quale si troverà comunque a dover fare i conti con la casa e le cose del passato. Sullo sfondo, a tener insieme i tre racconti, c’è la figura dell’architetto che, tra certezze e irrisolutezze, come scrisse un poeta a metà degli anni ’50 del Novecento, prima di essere tale “deve saper essere tante altre cose”. ROSSANO ASTARITA (1962), è di Meta di Sorrento (Na) architetto, dottore di ricerca in Storia e critica dell’architettura, è autore di libri e saggi su Alfonso Gatto, Anna Maria Mazzucchelli, Luigi Cosenza, Roberto Pane, Lamont Young, Adriano Olivetti, Dante O. Benini, tra i quali si segnalano Casabella Anni Trenta, Jaca Book, Milano 2010 e la nuova edizione (e-book) de Gli Architetti di Olivetti, Franco Angeli, Milano 2012. Ha collaborato a mostre e pubblicato in volumi collettanei sull’iconografia urbana. Ha insegnato per numerosi anni Storia dell’architettura all’Università di Napoli “Federico II” e Museologia all’Università degli Studi del Molise, prima di ottenere nel 2014 l’abilitazione scientifica nazionale quale professore associato di Storia dell’architettura e Restauro. Da allora svolge la sola professione di architetto. Per i tipi della Giannini ha già pubblicato La Fabbrica Felice (Giannini, Napoli, 2013). -
Un grande medico, torna alla divulgazione dei suoi studi e delle sue geniali intuizioni dando alle stampe un altro Sorso della Giannini. Questo volumetto affronta il tema della biologia e medicina quantistica, allargando quanto già intuito nel testo “L’Uomo elettromagnetico”. Il sole è elettrico, la terra magnetica, noi, al centro siamo elettomagnetici. Qualunque malattia, prima di arrivare al nostro corpo fisico, entra nel nostro campo magnetico, e lì può essere intercettata e debbellata. La biologia e la medicina quantistica costituiscono i campi di studio che permettono di dare le basi biofisiche, cioè la dimostrazione della esistenza di processi misurabili, ripetibili della materia vivente considerata non solo più soltanto nella sua componente chimica. Gli esseri viventi sono energia materializzata. Il primo passo che bisogna fare è quello di ricostrire la storia di questo processo di acquisizione, di conoscenze e della loro relativa applicazione risalendo agli anni ‘80 del secolo scorso per fare un breve excursus epistemologico. VINCENZO D. ESPOSITO è medico chirurgo. Ha una lunga esperienza all’interno di ospedali napoletani, tra cui il Policlinico Universitario di Napoli, nelle divisioni di anestesia e rianimazione, cardiochirurgia pediatrica e chirurgia del cuore. Ha esercitato, dal 1979, come medico di medicina generale dell’Asl campana, continuando a perfezionarsi con specializzazioni in psicologia clinica e psicoterapia, osteopatia, omotossicologia, medicina integrata. Attualmente esercita attività di libero professionista come medico di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e terapia della biorisonanza. È seguito da migliaia di pazienti che, da tutta Italia, lo raggiungono in Campania. Ha pubblicato i libri “L’uomo elettromagnetico” e “Le vibrazioni della buona salute”, entrambi curati da Tiuna Notarbartolo. Per i tipi della Giannini ha pubblicato “Vaccinologia innata”. -
Il libro In cucina con Afrodite di Luca Pizzonia esplora l’intima connessione tra cibo ed eros, radicata nei bisogni primari dell’essere umano secondo la piramide dei bisogni di Maslow. Con un approccio divulgativo e ironico, il testo attraversa temi come la neurochimica del sesso, le differenze tra sessualità maschile e femminile, e l’uso dei simboli culinari nell’immaginario erotico. Ampio spazio è dedicato agli afrodisiaci, sia nella loro valenza scientifica che culturale, sfatandone i miti e celebrandone il ruolo di complici dell’eros. L’opera si conclude con una selezione di ricette pensate per stimolare i sensi e arricchire il gioco della seduzione.
LUCA PIZZONIA è uno psicologo psicoterapeuta con la passione per la genealogia. È il referente campano di Comilva e socio fondatore di Associazione per il Bambino In Ospedale (Abio) Napoli. È già autore di Videogiochiamo a scuola (Edizioni Psiconline, 2014) e di Dentro il vuoto. Viaggio alla scoperta di sé (Independently published, 2025). -
Lilith, le sue figlie e altre streghe esplora la lunga e tormentata storia delle donne accusate di stregoneria, tracciando un filo conduttore tra le radici mitologiche, la saggezza popolare e le persecuzioni religiose. La narrazione prende avvio dalla figura di Lilith, la prima donna ribelle della tradizione ebraica, per poi concentrarsi sulle janare dell’Italia meridionale, donne sapienti, guaritrice e custodi di antiche conoscenze erboristiche, che vennero demonizzate e perseguitate come streghe. Attraverso un racconto ricco di riferimenti storici e culturali, il testo denuncia le brutalità dell’Inquisizione e le ipocrisie della Chiesa cattolica, offrendo una riflessione sul rapporto tra scienza, superstizione e potere. L’opera collega il passato e il presente, mostrando come le credenze nelle forze occulte e nella magia continuino a vivere sotto nuove forme nella contemporaneità.
ELIO NOTARBARTOLO È ingegnere e uomo di cultura. Ha fondato e diretto il periodico Il Confronto. Insegnante per 40 anni, è stato presidente della FNISM, Federazione nazionale insegnanti. Fa parte di 3C, Coordinamento dei Comunicatori della Cultura. Ha pubblicato nella stessa collana INNO NAPOLETANO A FEDERICO II. Conversazioni sul passaggio a Napoli dello Stupor mundi. Collana Sorsi n. 4 -
L’Endocrinologia pediatrica nasce come disciplina specialistica solo dopo che la Pediatria acquisì autonomia scientifica e didattica a partire dai primi decenni del Novecento. La nascita di questa sub-specialità fu facilitata dagli studi pionieristici di James Gamble, che tra il 1919 e il 1923 esplorò l’equilibrio idro-elettrolitico e acido-base, e dalle ricerche di Lawson Wilkins a partire dal 1935, che fondarono le basi dell’Endocrinologia pediatrica moderna. L’attenzione all’Endocrinologia pediatrica in Italia, con un focus particolare sulle turbe della crescita e della pubertà, si consolidò a Napoli negli anni ‘70 grazie al lavoro di Enrico Tatafiore, che istituì il primo Centro di Auxologia del Sud Italia. Questo volume ripercorre le tappe storiche e gli sviluppi clinici della disciplina, evidenziando il contributo fondamentale di figure illustri come James Gamble, Lawson Wilkins e Enrico Tatafiore, nonché il contesto napoletano che ha avuto un ruolo cruciale nell’affermazione dell’Endocrinologia pediatrica.
SALVATORE DI MAIO è pediatra endocrinologo e auxologo, primario ospedaliero emerito presso la AORN Pediatrica “Santobono-Pausilipon” di Napoli. Laureato nel 1973, ha completato la sua formazione sotto la guida di noti specialisti come i professori Salvatore Auricchio, Armido Rubino e Marco Minozzi, perfezionandosi in Endocrinologia pediatrica con il professor Alfred Tenore. Ha sviluppato significativi studi sull’ipotiroidismo congenito e sull’ipogonadismo, e ha contribuito al trattamento dei problemi neuro-endocrini presso il “Santobono”. Nel 2000 è diventato Direttore della Struttura Complessa di Auxologia e Endocrinologia della AORN “Santobono- Pausilipon”. Nel 2024 ha ricevuto il titolo di “Saggio della Pediatria” dalla Sezione Campania della Società Italiana di Pediatria. -
Questa raccolta di versi è un viaggio emotivo e filosofico attraverso temi come l’amore, la perdita, la solitudine e la ricerca di senso nella vita quotidiana. Le poesie trattano argomenti personali con una profonda introspezione, alternando immagini potenti e sentimenti universali. Lo stile è caratterizzato da un uso frequente di metafore e simboli religiosi, richiamando un dialogo interiore con Dio e figure familiari scomparse. Il libro è ricco di metafore evocative, immagini fortemente simboliche, e figure retoriche spontanee come le anafore. L’enorme trasporto di una grande mente e un grande spirito affidato alle sue parole più immediate, risuonano esperenzialmente ed emotivamente con i lettori.
VINCENZO D. ESPOSITOè medico chirurgo. Ha una lunga esperienza all’interno di ospedali napoletani, tra cui il Policlinico Universitario di Napoli, nelle divisioni di anestesia e rianimazione, cardiochirurgia pediatrica e chirurgia del cuore. Ha esercitato, dal 1979, come medico di medicina generale dell’Asl campana, continuando a perfezionarsi con specializzazioni in psicologia clinica e psicoterapia, osteopatia, omotossicologia, medicina integrata. Attualmente esercita attività di libero professionista come medico di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e terapia della biorisonanza. È seguito da migliaia di pazienti che, da tutta Italia, lo raggiungono in Campania. Ha pubblicato i libri “L’uomo elettromagnetico”, e “Le vibrazioni della buona salute”, per la stessa collana “Sorsi”, “Vaccinologia innata” e “Siamo quanti di luce”, tutti a cura di Tiuna Notarbartolo.
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Il libro appartiene al genere narrativa biografica e memorialistica, con una forte componente di impegno civile. Racconta la vita di Simonetta Lamberti, bambina di 11 anni uccisa dalla camorra il 29 maggio 1982 in un attentato al padre magistrato. Il testo si snoda tra memorie familiari, scritti della stessa Simonetta e testimonianze dirette, offrendo un ritratto intimo e commovente della bambina e del dolore della madre, Angela Procaccini. Il linguaggio è intimo, toccante e riflessivo, con un alternarsi tra narrativa, poesia e saggistica. L’autrice utilizza uno stile profondo e delicato, rendendo il testo accessibile a un pubblico ampio, pur affrontando tematiche dolorose e complesse. “Sono Simonetta” è un libro potente e necessario, che non solo racconta una tragica vicenda, ma diventa strumento di memoria e denuncia. Un testo che merita attenzione sia per il valore storico che per il forte impatto emotivo e civile.
ANNA COPERTINOè redattore capo della testata giornalistica web RoadTv Italia. Ha curato Un giorno per la Memoria, antologia (Homo Scrivens, 2018) in ricordo di ventotto vittime innocenti di mafia, con la quale ha ricevuto diversi Premi. Per il lavoro svolto nella realizzazione e promozione del testo Maradò, Viaggio Emozionale nella Napoli di Maradona, ha ricevuto il Premio Amo Napoli 2022.
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Cosa può unire Marcel Proust, maestro dell’interiorità e della memoria, e Ian Fleming, padre del più iconico agente segreto della cultura pop? In Alla ricerca dell’Agente perduto, Francesco Bellofatto traccia un ponte originale tra due universi apparentemente lontanissimi, proponendo un confronto colto, ironico e sorprendente tra l’“uomo ferito” della Recherche e l’“agente letale” con licenza di uccidere. Attraverso una lettura simbolica e psicologica della saga cinematografica di James Bond – in particolare quella interpretata da Daniel Craig – Bellofatto individua rimandi proustiani, freudiani e nietzschiani che rivelano la profonda stratificazione culturale del mito di 007.
Francesco Bellofatto è giornalista professionista, docente universitario ed esperto di comunicazione culturale. Ha diretto redazioni, emittenti, festival e uffici stampa per istituzioni di rilievo come il Teatro di San Carlo, la Mostra d’Oltremare, il Festival Pucciniano. Scrive per le riviste de Il Sole 24 Ore, fa parte del Coordinamento dei Comunicatori della Cultura (3C) e presiede la Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. È autore del saggio Bondology, dedicato all’immaginario di James Bond, e di altri studi sull’economia della cultura e le dinamiche sociali.
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L’arte della sfogliatella è un saggio affascinante e profondamente personale, nel quale Pietro Spirito intreccia la storia di uno dei dolci simbolo di Napoli con le memorie private, i mutamenti sociali, e le trasformazioni culturali di una città complessa. Seguendo il filo fragrante della sfogliatella — dalla Santarosa delle monache amalfitane alla sfogliatella frolla e riccia di Pintauro — l’autore accompagna il lettore in un viaggio che attraversa secoli di storia, ricette, tradizioni, invenzioni e metafore. Il libro si muove con agilità tra la narrazione storica, il reportage gastronomico e la riflessione identitaria, diventando così molto più di un semplice omaggio al celebre dolce: è un racconto dell’anima partenopea.
Pietro Spirito è docente di Management delle Infrastrutture presso Universitas Mercatorum e di Economia Applicata presso l’Università Pegaso. Ha dedicato il suo impegno professionale nel settore dei trasporti. Ha pubblicato di recente Il nuovo capitalismo della mobilità (Guida 2022), La digitalizzazione del lavoro (Guida 2023) Na tazzulella ‘e cafè, miti e riti dell’elisir napoletano (Giannini 2024).
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La memoria di carta è un saggio-intervista che ritrae l’Emeroteca Tucci. Nel cuore del centro storico di Napoli, a piazza Matteotti, nell’austero Palazzo Vaccaro (il Palazzo delle Poste) c’è uno straordinario scrigno di cultura, dove si conservano libri, giornali, epistolari, bandi, manoscritti, manifesti, rarissimi se non addirittura unici. La sua fondazione risale al 1907, grazie all’allora Sindacato Corrispondenti, un’organizzazione sindacale che raggruppava i giornalisti napoletani che fungevano da corrispondenti da Napoli di testate nazionali. Quei giornalisti avevano l’esigenza di consultare copie arretrate e così cominciarono a raccogliere collezioni di giornali. Nel 1913 riuscirono a trasferirsi a Palazzo Gravina, grazie a uno dei fondatori, Vincenzo Tucci, cui è intestata l’Emeroteca. Nel 1936 la sede fu poi spostata nel Palazzo delle Poste dove è tuttora allocata. Dal 1970 è gestita dal giornalista Salvatore Maffei, che con entusiasmo e dedizione l’ha arricchita, nonostante le difficoltà finanziarie, fino a imporla all’attenzione di ricercatori, scrittori, studiosi e studenti provenienti da tutto il mondo. Oggi l’Emeroteca Tucci può esibire un patrimonio inestimabile: oltre diecimila collezioni di periodici italiani e stranieri (il più antico del 1648), raccolte in trecentomila volumi, di cui duecento unici al mondo. E cinquantamila libri comprendenti incunaboli, volumi rarissimi del 1500 e del 1600, lettere autografe di artisti e scrittori degli ultimi quattro secoli, una collezione, unica, di oltre cento manifesti futuristi.
Lino Zaccaria è giornalista professionista dal 1973, ha lavorato per oltre quarant’anni al “Mattino” di Napoli, lasciato con il ruolo di redattore capo. Ha pubblicato, tra l’altro, Giornalista, manuale per la preparazione all’esame di idoneità professionale, 2010, Simone Editore; L’aquilotto insanguinato. Vita, avventura e morte di Corradino di Svevia, Graus Edizioni. Per i tipi della Giannini nel 2023 ha pubblicato Contessa carità nella collana dei Sorsi.
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La Forza dell’Amore non è solo una raccolta di poesie, ma un viaggio attraverso i sentimenti controversi dell’autore, in cui amore e abbandono si intrecciano dando vita a una gamma intensa e contrapposta di percezioni. Cosa succede quando un sentimento amoroso si scontra con la percezione di un abbandono? Come si trasforma la passione di un amore perduto nell’assenza della persona amata? L’autore non offre risposte definitive, ma attraverso un linguaggio febbrile e lirico mette a nudo la propria vulnerabilità, restituendo al lettore la dolcezza, il dolore e l’urgenza di un amore vissuto fino in fondo.
Luca Ascierto è un giovane giornalista e poeta. Nato in una famiglia di medici, collabora con Radio CRC. Nel 2024 ha pubblicato la sua prima raccolta poetica Movimenti dell’Anima. La Forza dell’Amore è la sua seconda opera, con cui prosegue il percorso di esplorazione dei sentimenti umani più intensi e universali.
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I proverbi e le filastrocche, espressione autentica della cultura popolare, costituiscono uno strumento privilegiato per indagare le coincidenze e le divergenze tra la filosofia “colta” e quella “spicciola” del popolo napoletano. Questo volume propone un percorso originale che mette in dialogo la saggezza quotidiana con i grandi temi della filosofia, confrontandola con le correnti che hanno tentato di offrire risposte sistematiche. La rassegna si conclude con l’analisi di figure emblematiche – prima fra tutte Pulcinella – interpreti di una filosofia “allo stato brado”, collocati all’interno dei sistemi elaborati dal pensiero accademico. La filosofia dei napoletani è così un viaggio nel cuore della cultura napoletana, dove tradizione popolare e speculazione critica si incontrano e si illuminano a vicenda. Sergio Zazzera, magistrato in pensione, giornalista con l’hobby delle “cose di Napoli e dintorni”, è autore di varie opere. Per i tipi della Giannini Editore ha pubblicato il numero 1 della collana Sorsi “La parlata napolitana. Istruzioni per l’uso” e il numero 17 “Napoli. Istruzioni per l’uso”. Fa parte di 3C, Coordinamento dei Comunicatori della Cultura. -
Nano per Matilde è la stella più luminosa del cielo, quella a cui ogni sera augura la buonanotte. Nano era il cocker spaniel inglese che ha accompagnato per 14 anni la vita della mamma di Matilde e che ora “vive in cielo”, come la mamma le ha raccontato. Un giorno, la bambina chiede: “Mamma, anche tu diventerai una stella?”. Martino, tre anni e mezzo, dopo aver ascoltato una fiaba in cui un personaggio muore, domanda alla madre: “Ma anche tu mamma devi morire?”. Domande spontanee e profonde, che colgono impreparati gli adulti, spesso incerti su come rispondere. Bonati, con la sua voce limpida di scrittore e la sua cultura di medico molto attento all’essere umano nella sua complessità, riflette, su come accompagnare i bambini nella comprensione della vita, della perdita e del lutto, con parole vere, delicate e costruttive. Non esistono risposte perfette, ma è possibile offrire ai più piccoli verità e ascolto, strumenti essenziali per crescere con fiducia e consapevolezza. Un testo dedicato a genitori, nonni ed educatori, per affrontare con sensibilità uno dei temi più complessi dell’esistenza. Maurizio Bonati, medico, è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno e Infantile dell’Istituto Mario Negri IRCCS di Milano. Ha lavorato come consulente per l’OMS e collaborato con diverse ONG in progetti sanitari nei Paesi a risorse limitate. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. -
Il gabbiano e la tortora è un libro di poesie: non si legge soltanto, si attraversa. È un canto d’amore coniugale lungo una vita intera, un amore che ha conosciuto tempeste e silenzi, ferite e resistenza, e che continua a restare in piedi. Ondina è il faro e il porto, presenza luminosa attorno a cui si intrecciano memoria e fedeltà. Il gabbiano e la tortora diventano figure simboliche dell’anima: inquietudine e slancio l’uno, custodia e mitezza l’altra. Due modi di amare, due modi di attraversare il dolore. Tra le pagine vibra anche un’assenza, quella di un figlio che continua a essere presenza invisibile, luce che non si spegne. Senza retorica né compiacimento, la poesia di Esposito alterna slanci lirici a frammenti quotidiani, visioni marine e dettagli domestici, fede interrogata e dialogo interiore. Ne nasce un lungo colloquio con la donna amata, con il figlio oltre il visibile, con Dio e con se stessi. Un atto di resistenza dell’amore, capace di trasformare la ferita in memoria viva e di ricordare che, anche quando un’ala è spezzata, il cielo continua a esistere.
Vincenzo D. Esposito è medico chirurgo. Esercita come libero professionista in Campania, dove è seguito da migliaia di pazienti provenienti da tutta Italia. Si occupa di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e terapia della biorisonanza. Ha pubblicato L’uomo elettromagnetico, Le vibrazioni della buona salute, Vaccinologia innata e Siamo quanti di luce (Giannini, a cura di Tiuna Notarbartolo). Nel 2025 ha dato alle stampe Le cinque navi. Poesie d’amore, dolore, speranza e memoria. Nel 2026 è autore di Reset quantistico.
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Reset quantistico propone una riflessione sulla relazione profonda tra mente, corpo ed emozioni, partendo dal presupposto che ogni stato mentale ed emotivo sia l’espressione di un bisogno che, se non soddisfatto, genera conflitto. La conseguenza di questo disequilibrio si traduce in sintomi fisici. La fisiologia umana, regolata dai sistemi linfatico, neurovegetativo ed endocrino, diventa così il teatro in cui le tensioni psichiche trovano manifestazione corporea. Attraverso il prisma della psico-neuro-endocrino- immunologia, l’autore esplora l’interazione fra Es, Io e Super-Io secondo la tradizione freudiana, integrandola con le prospettive della medicina tradizionale cinese e dei sistemi energetici di chakra e meridiani. Il volume presenta un modello in cui cuore, cervello e intestino, connessi dal nervo vago, formano una gerarchia di regolazione vitale. Su questa base, viene proposto un metodo chiamato RESET, che mira a individuare la frequenza di risonanza-rimedio capace di agire a livello energetico, anatomico e biochimico per ripristinare l’armonia tra bisogni profondi e la loro soddisfazione, eliminando i sintomi e favorendo l’equilibrio psico-fisico.
Vincenzo D. Esposito è medico chirurgo. Esercita come libero professionista in Campania, dove è seguito da migliaia di pazienti provenienti da tutta Italia. Si occupa di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e di terapia della biorisonanza. Ha pubblicato L’uomo elettromagnetico e Le vibrazioni della buona salute, oltre a Vaccinologia innata e Siamo quanti di luce (Giannini, a cura di Tiuna Notarbartolo). Nel 2025 ha pubblicato Le cinque navi. Poesie d’amore, dolore, speranza e memoria.
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A quasi cento anni dalla morte di Anna Moscati, detta Nina (1878–1931), sorella di San Giuseppe Moscati, questo volume ne propone un ritratto autentico e approfondito, lontano da una semplice commemorazione. Se è noto che Nina affiancò il fratello nella vita domestica e nell’attività professionale, la sua figura non può essere ridotta a questo solo aspetto. Tre furono infatti i campi in cui profuse con intelligenza e passione il suo impegno: la cura della famiglia, la collaborazione speciale con Giuseppe e la testimonianza della sua santità, l’apostolato rivolto alla gioventù e al mondo della scuola. Ne emerge il profilo di una donna spiritualmente intensa, discreta ma determinata, capace di trasformare la quotidianità in servizio e la fede in carità operosa. Una figura che continua a suscitare interesse e a ispirare gruppi e comunità che ne portano il nome e ne imitano l’esempio.
Enrico Tutore, 75 anni, laureato in Filosofia, è stato docente di Lettere nella scuola secondaria di primo e secondo grado e dirigente scolastico. Coltiva da sempre un vivo interesse per la riflessione educativa, culturale e spirituale.
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La secessione di San Gennaro è un romanzo di fantasia che immagina un futuro sorprendente e provocatorio: il 10 maggio 2034 Napoli torna a essere Capitale. Con una storica e pacifica dichiarazione, i cittadini proclamano la nascita dello Stato Città di Napoli, dando vita a una secessione senza sangue e nel nome del principio di autodeterminazione dei popoli sancito dalle Nazioni Unite. La data scelta non è casuale: esattamente tre secoli prima, il 10 maggio 1734, Carlo di Borbone aveva reso Napoli capitale di un regno indipendente. Stavolta, a muovere i napoletani è la volontà di riprendersi il proprio destino, dopo secoli di dominazioni straniere e di poteri imposti dall’esterno. Il nuovo Stato si ispira alla Polis greca e si articola in cinque consigli municipali, moderni “Sedili” che rappresentano i quartieri della città. Il motore della rinascita è anche economico: il tesoro di San Gennaro diventa la garanzia della nuova moneta digitale, la “Januaria”, una cripto-valuta ancorata al valore dei preziosi del Santo, simbolo di un’economia etica e autonoma. Attraverso la storia di tre protagonisti, Paolo Trapani racconta la straordinaria avventura del popolo partenopeo che, per la prima volta nella storia, riesce a governare se stesso. Un romanzo ironico, visionario e profondamente identitario, che trasforma la passione napoletana in una rivoluzione civile e culturale.
Paolo Trapani, laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, è giornalista pubblicista dal 2001. Ha pubblicato i volumi: I nuovi primati del Sud. Storie contemporanee di un Mezzogiorno positivo (Controcorrente, 2002); Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti (Magenes, 2017); Napoli, la città del calcio (Magenes, 2018); Rigore per la Juve! (Magenes, 2020); Napoli sulla pelle (Iuppiter, 2021).
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Indomita ricostruisce i quattro giorni che cambiarono il volto di Napoli e della Resistenza italiana, trasformando un’insurrezione popolare nella prima vittoria autonoma di una grande metropoli europea contro l’occupazione nazista. L’opera fa dialogare la precisione del dato d’archivio con la forza della memoria orale, indagando le radici politiche e sociali della rivolta e documentando come Napoli, abbandonata dalle istituzioni dopo l’8 settembre 1943, ritrovò la propria dignità civile attraverso la lotta armata. Tra i punti chiave: il dato ufficiale dei 1.589 partigiani riconosciuti dalla Commissione Ministeriale per il Riconoscimento Partigiano (Fondo Ricompart); la storia inedita di Domenico, tranviere che osò schiaffeggiare un fascista per difendere una donna; e il mosaico sociale della partecipazione di studenti, femminielli e giovani eroi come Gennaro Capuozzo e Maddalena Cerasuolo. L’opera si propone anche come strumento didattico e civile, ricordando le radici della Costituzione italiana e della democrazia europea tra le barricate napoletane del settembre 1943.
Domenico Pennone, giornalista, ha una lunga esperienza nella divulgazione documentaristica e saggistica. Già Capo Ufficio Stampa della Città metropolitana di Napoli, ha curato il documentario “Maurizio Valenzi: 100 anni di una vita meravigliosa”. Esperto di comunicazione e innovazione, ha pubblicato per Maggioli, Il Sole 24 Ore e Formez.