Home » Evidenza » Pagina 2
  • La disciplina ell’edificare

    Tammaro Chiacchio
    25,00

    Il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (d.P.R. 380/2001) ha subito, dalla sua entrata in vigore (2003) a oggi, plurime modifiche che ne hanno in parte destabilizzato l’impianto originario, generando incertezze interpretative e applicative. A questo si è aggiunta una crescente supplenza della giurisprudenza – spesso al limite di interventi additivi e manipolativi – e la complessità di una materia ancora alla ricerca di un equilibrio tra potere conformativo e diritto di proprietà, entrambi costituzionalmente tutelati. Il volume, frutto dell’esperienza accademica e forense dell’autore, raccoglie e rielabora gli istituti di riferimento in aree tematiche, corredandoli di annotazioni di sintesi. L’opera è arricchita da un ampio apparato di note, glossario e indice tematico finale, strumenti che consentono al lettore di reperire agevolmente istituti e giurisprudenza aggiornata ai nostri giorni. Un testo di consultazione e approfondimento destinato a giuristi, tecnici, funzionari e dirigenti delle amministrazioni locali, oltre che a imprenditori e operatori privati del settore.

     

    Tammaro Chiacchio, avvocato amministrativista, laureato in Scienze Politiche, è abilitato alla docenza di discipline giuridiche ed economiche. Ha insegnato Diritto pubblico, Diritto amministrativo, Scienza dell’amministrazione e Diritto urbanistico presso l’Università degli Studi del Sannio e l’Università Parthenope di Napoli. Autore di numerose pubblicazioni, ha approfondito i temi del governo del territorio, delle riforme istituzionali, del decentramento amministrativo, dei rapporti tra autonomie locali e funzionali e della concertazione pubblico- privato in materia urbanistica.

    Aggiungi al carrello Details
    Tammaro Chiacchio
  • La Filosofia dei napoletani

    Sergio Zazzera
    6,00
    I proverbi e le filastrocche, espressione autentica della cultura popolare, costituiscono uno strumento privilegiato per indagare le coincidenze e le divergenze tra la filosofia “colta” e quella “spicciola” del popolo napoletano. Questo volume propone un percorso originale che mette in dialogo la saggezza quotidiana con i grandi temi della filosofia, confrontandola con le correnti che hanno tentato di offrire risposte sistematiche. La rassegna si conclude con l’analisi di figure emblematiche – prima fra tutte Pulcinella – interpreti di una filosofia “allo stato brado”, collocati all’interno dei sistemi elaborati dal pensiero accademico. La filosofia dei napoletani è così un viaggio nel cuore della cultura napoletana, dove tradizione popolare e speculazione critica si incontrano e si illuminano a vicenda. Sergio Zazzera, magistrato in pensione, giornalista con l’hobby delle “cose di Napoli e dintorni”, è autore di varie opere. Per i tipi della Giannini Editore ha pubblicato il numero 1 della collana Sorsi “La parlata napolitana. Istruzioni per l’uso” e il numero 17 “Napoli. Istruzioni per l’uso”. Fa parte di 3C, Coordinamento dei Comunicatori della Cultura.
  • La formula della verità

    Guido Trombetti
    6,00

    In queste pagine Guido Trombetti immagina un dialogo impossibile e affascinante tra Renato Caccioppoli ed Ettore Majorana, due figure leggendarie della scienza italiana del Novecento, entrambe avvolte da un’aura di genio e mistero. Il volume si apre con due articoli pubblicati su Il Mattino, che offrono un profilo sintetico dei due scienziati, per accompagnare il lettore nella comprensione del loro spessore umano e scientifico. Un terzo contributo affronta il tema della divulgazione dei concetti fondamentali della scienza, richiamando l’opera teatrale Copenhagen, esempio straordinario di narrazione del pensiero scientifico. Da qui prende avvio la parte immaginaria: un confronto ideale tra due menti eccelse, tra matematica e fisica, tra rigore logico e inquietudine esistenziale. Un testo che intreccia memoria, riflessione e fantasia, invitando il lettore a interrogarsi sul rapporto tra scienza, responsabilità e destino.

    Guido Trombetti (Napoli, 1946) è matematico e accademico italiano. Professore ordinario di Analisi matematica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, di cui è stato Rettore dal 2001 al 2010, ha ricoperto anche l’incarico di Vicepresidente della Regione Campania. Autore di numerosi lavori scientifici e interventi divulgativi, affianca all’attività accademica una costante attenzione al rapporto tra scienza, cultura e società.

  • La Forza dell’Amore

    Luca Ascierto
    6,00

    La Forza dell’Amore non è solo una raccolta di poesie, ma un viaggio attraverso i sentimenti controversi dell’autore, in cui amore e abbandono si intrecciano dando vita a una gamma intensa e contrapposta di percezioni. Cosa succede quando un sentimento amoroso si scontra con la percezione di un abbandono? Come si trasforma la passione di un amore perduto nell’assenza della persona amata? L’autore non offre risposte definitive, ma attraverso un linguaggio febbrile e lirico mette a nudo la propria vulnerabilità, restituendo al lettore la dolcezza, il dolore e l’urgenza di un amore vissuto fino in fondo.

     

    Luca Ascierto è un giovane giornalista e poeta. Nato in una famiglia di medici, collabora con Radio CRC. Nel 2024 ha pubblicato la sua prima raccolta poetica Movimenti dell’Anima. La Forza dell’Amore è la sua seconda opera, con cui prosegue il percorso di esplorazione dei sentimenti umani più intensi e universali.

  • La memoria di carta

    Lino Zaccaria
    6,00

    La memoria di carta è un saggio-intervista che ritrae l’Emeroteca Tucci. Nel cuore del centro storico di Napoli, a piazza Matteotti, nell’austero Palazzo Vaccaro (il Palazzo delle Poste) c’è uno straordinario scrigno di cultura, dove si conservano libri, giornali, epistolari, bandi, manoscritti, manifesti, rarissimi se non addirittura unici. La sua fondazione risale al 1907, grazie all’allora Sindacato Corrispondenti, un’organizzazione sindacale che raggruppava i giornalisti napoletani che fungevano da corrispondenti da Napoli di testate nazionali. Quei giornalisti avevano l’esigenza di consultare copie arretrate e così cominciarono a raccogliere collezioni di giornali. Nel 1913 riuscirono a trasferirsi a Palazzo Gravina, grazie a uno dei fondatori, Vincenzo Tucci, cui è intestata l’Emeroteca. Nel 1936 la sede fu poi spostata nel Palazzo delle Poste dove è tuttora allocata. Dal 1970 è gestita dal giornalista Salvatore Maffei, che con entusiasmo e dedizione l’ha arricchita, nonostante le difficoltà finanziarie, fino a imporla all’attenzione di ricercatori, scrittori, studiosi e studenti provenienti da tutto il mondo. Oggi l’Emeroteca Tucci può esibire un patrimonio inestimabile: oltre diecimila collezioni di periodici italiani e stranieri (il più antico del 1648), raccolte in trecentomila volumi, di cui duecento unici al mondo. E cinquantamila libri comprendenti incunaboli, volumi rarissimi del 1500 e del 1600, lettere autografe di artisti e scrittori degli ultimi quattro secoli, una collezione, unica, di oltre cento manifesti futuristi.

    Lino Zaccaria è giornalista professionista dal 1973, ha lavorato per oltre quarant’anni al “Mattino” di Napoli, lasciato con il ruolo di redattore capo. Ha pubblicato, tra l’altro, Giornalista, manuale per la preparazione all’esame di idoneità professionale, 2010, Simone Editore; L’aquilotto insanguinato. Vita, avventura e morte di Corradino di Svevia, Graus Edizioni. Per i tipi della Giannini nel 2023 ha pubblicato Contessa carità nella collana dei Sorsi.

  • In La Riggiola, riflessi sullo specchio Adriana Carli racconta, in forma narrativa più che saggistica, il suo percorso di artista e la continua ricerca di un linguaggio teatrale personale, che spesso sconfinava in forme filmiche e visive. Una narrazione fatta di luoghi, incontri e spettacoli, ma anche di scelte artistiche e umane che l’hanno condotta a fondare La Riggiola, uno spazio creativo, accogliente e sperimentale. Non sono gli spettacoli a parlare direttamente, ma le parole dei critici e delle persone incontrate lungo la strada, in un mosaico di esperienze condivise, accoglienza culturale e passione per la scena. Tra memorie e riflessioni, emerge la figura di un’artista in continua evoluzione, testimone e protagonista di un teatro vivo, resistente, autentico.

    ADRIANA CARLI Attrice, regista, autrice teatrale e scenografa, è docente di Scenotecnica presso l’Accademia di Belle Arti. Si occupa di teatro di ricerca e sperimentazione, con spettacoli rappresentati in teatri tradizionali e in luoghi di interesse storico e artistico come la Valle dei Templi di Paestum, Castel dell’Ovo, il Museo Archeologico e la Cappella Sansevero di Napoli. Ha collaborato con registi come Ugo Gregoretti e Salvatore Piscicelli, partecipato a progetti radiofonici e audiovisivi e promosso per anni rassegne teatrali e culturali, fondando a Napoli lo spazio indipendente La Riggiola, punto di riferimento per la scena sperimentale.

  • La secessione di S. Gennaro

    Trapani Paolo
    6,00

    La secessione di San Gennaro è un romanzo di fantasia che immagina un futuro sorprendente e provocatorio: il 10 maggio 2034 Napoli torna a essere Capitale. Con una storica e pacifica dichiarazione, i cittadini proclamano la nascita dello Stato Città di Napoli, dando vita a una secessione senza sangue e nel nome del principio di autodeterminazione dei popoli sancito dalle Nazioni Unite. La data scelta non è casuale: esattamente tre secoli prima, il 10 maggio 1734, Carlo di Borbone aveva reso Napoli capitale di un regno indipendente. Stavolta, a muovere i napoletani è la volontà di riprendersi il proprio destino, dopo secoli di dominazioni straniere e di poteri imposti dall’esterno. Il nuovo Stato si ispira alla Polis greca e si articola in cinque consigli municipali, moderni “Sedili” che rappresentano i quartieri della città. Il motore della rinascita è anche economico: il tesoro di San Gennaro diventa la garanzia della nuova moneta digitale, la “Januaria”, una cripto-valuta ancorata al valore dei preziosi del Santo, simbolo di un’economia etica e autonoma. Attraverso la storia di tre protagonisti, Paolo Trapani racconta la straordinaria avventura del popolo partenopeo che, per la prima volta nella storia, riesce a governare se stesso. Un romanzo ironico, visionario e profondamente identitario, che trasforma la passione napoletana in una rivoluzione civile e culturale.

     

    Paolo Trapani, laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, è giornalista pubblicista dal 2001. Ha pubblicato i volumi: I nuovi primati del Sud. Storie contemporanee di un Mezzogiorno positivo (Controcorrente, 2002); Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti (Magenes, 2017); Napoli, la città del calcio (Magenes, 2018); Rigore per la Juve! (Magenes, 2020); Napoli sulla pelle (Iuppiter, 2021).

  • La stella che più brilla in cielo

    Maurizio Bonati
    6,00
    Nano per Matilde è la stella più luminosa del cielo, quella a cui ogni sera augura la buonanotte. Nano era il cocker spaniel inglese che ha accompagnato per 14 anni la vita della mamma di Matilde e che ora “vive in cielo”, come la mamma le ha raccontato. Un giorno, la bambina chiede: “Mamma, anche tu diventerai una stella?”. Martino, tre anni e mezzo, dopo aver ascoltato una fiaba in cui un personaggio muore, domanda alla madre: “Ma anche tu mamma devi morire?”. Domande spontanee e profonde, che colgono impreparati gli adulti, spesso incerti su come rispondere. Bonati, con la sua voce limpida di scrittore e la sua cultura di medico molto attento all’essere umano nella sua complessità, riflette, su come accompagnare i bambini nella comprensione della vita, della perdita e del lutto, con parole vere, delicate e costruttive. Non esistono risposte perfette, ma è possibile offrire ai più piccoli verità e ascolto, strumenti essenziali per crescere con fiducia e consapevolezza. Un testo dedicato a genitori, nonni ed educatori, per affrontare con sensibilità uno dei temi più complessi dell’esistenza. Maurizio Bonati, medico, è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno e Infantile dell’Istituto Mario Negri IRCCS di Milano. Ha lavorato come consulente per l’OMS e collaborato con diverse ONG in progetti sanitari nei Paesi a risorse limitate. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative.
  • LA STIRPE SEGRETA DELLE DONNE PANTERA

    Antonella del Giudice
    20,00
    Il romanzo: “La stirpe segreta delle donne pantera”, thriller fantascientifico e romanzo metropolitano ed erotico, è un remake letterario di un film del 1942, “La donna pantera”, appunto. Il romanzo della Del Giudice, prendendo le mosse da quel tipo di archetipo femminile, elabora un corposo volume che è, al tempo stesso, un giallo che chiede la soluzione di un crimine, e racconto erotico. La trama è quella di un noir d’autore, con tanto di omicidio e di commissario, ma da subito il mistero fiorisce in possibilità apparentemente fantascientifiche in cui vittime e carnefici hanno a che fare con una trasformazione dall’umano all’animalesco, evocando i tanti miti, così cari all’autrice, che vanno da quelli delle chimere a quelli dei licantropi e dei  vampiri, che hanno costituito una fetta consistente delle produzioni letterarie di tutti i tempi. La porzione erotica è ampia e pervasiva. La scrittura di Antonella Del Giudice è raffinata, colta e, allo stesso tempo, di ricerca, in grado di coltivare e trascinare lettori di razza. “La stirpe segreta delle donne pantera” possiede molteplici livelli di lettura: oltre al giallo d’autore condito da scene sensuali, c’è la metalettura rispetto ad un immaginario femminino che diviene stirpe, narrazione delle caratteristiche comuni di donne speciali, un concetto filosofico di sorellanza che intreccia realtà e fantasia. Il lettore viene condotto alla continua scoperta di possibilità di queste creature la cui potenza, ferocia e immanenza diviene sempre più intuibile. Ci troviamo di fronte al miglior lavoro narrativo di Antonella Del Giudice. Antonella del Giudice, Nata a Napoli nel 1960 , vive 10 anni a Bari e 7 a Pescara. Il suo primo romanzo “L’ultima papessa” (Avagliano) viene segnalato al Premio Calvino di Torino nel 2004. Nel 2008 pubblica “L’acquario dei cattivi” con Alet editore. Pubblica il romanzo breve “Nostos” nel 2014 con Ad Est Dell’Equatore. Ha pubblicato vari racconti in antologie vincendo tra gli altri il premio Loria a Carpi, il premio Ortese a Roma, il premio Il Prione a La Spezia. Dal 2019 è stata autrice e conduttrice della rubrica televisiva di cultura “Culturando” presso l’emittente televisiva 87 TV fino al 2022.
    Aggiungi al carrello Details
    Antonella del Giudice
  • La terra dei giochi

    Stefano Esposito
    8,00

    La Terra dei Giochi raccoglie due brevi favole.

    La prima, spiega con delicatezza l’attualità ai bambini. La piaga della Terra dei fuochi è infatti raccontata con il linguaggio, i colori e le metafore dei più piccoli.

    Il messaggio positivo che se ne trae è l’unione fa la forza.

    Un omaggio è dedicato a due icone della lotta ai roghi tossici, ossia a don Maurizio Patriciello e alla giornalista Nadia Toffa, scomparsa prematuramente.

    La seconda, Super Luce, illustra l’importanza della raccolta differenziata, del riciclo dei materiali e delle energie alternative, valorizzando le diversità, l’accettazione dell’altro e il rifiuto del bullismo.

     

    Stefano Esposito è un Ufficiale del Corpo di Commissariato dell’Aeronautica Militare. Fa parte di 3C, il coordinamento dei comunicatori di cultura. Ha pubblicato diverse poesie, tra cui una dedicata alla figlia Sara, dal titolo “A MANI GIUNTE”, vincitrice della IV edizione del premio SIPES; i romanzi “La matematica del metafisico” e “Verità, Giustizia e Libertà”.

     

    Martina Russo, studentessa del liceo artistico nonché ballerina e nipote dell’autore, ha curato le illustrazioni.

    Aggiungi al carrello Details
    Stefano Esposito
  • LE CINQUE NAVI

    Vincenzo D. Esposito
    6,00

    Questa raccolta di versi è un viaggio emotivo e filosofico attraverso temi come l’amore, la perdita, la solitudine e la ricerca di senso nella vita quotidiana. Le poesie trattano argomenti personali con una profonda introspezione, alternando immagini potenti e sentimenti universali. Lo stile è caratterizzato da un uso frequente di metafore e simboli religiosi, richiamando un dialogo interiore con Dio e figure familiari scomparse. Il libro è ricco di metafore evocative, immagini fortemente simboliche, e figure retoriche spontanee come le anafore. L’enorme trasporto di una grande mente e un grande spirito affidato alle sue parole più immediate, risuonano esperenzialmente ed emotivamente con i lettori.

    VINCENZO D. ESPOSITO

    è medico chirurgo. Ha una lunga esperienza all’interno di ospedali napoletani, tra cui il Policlinico Universitario di Napoli, nelle divisioni di anestesia e rianimazione, cardiochirurgia pediatrica e chirurgia del cuore. Ha esercitato, dal 1979, come medico di medicina generale dell’Asl campana, continuando a perfezionarsi con specializzazioni in psicologia clinica e psicoterapia, osteopatia, omotossicologia, medicina integrata. Attualmente esercita attività di libero professionista come medico di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e terapia della biorisonanza. È seguito da migliaia di pazienti che, da tutta Italia, lo raggiungono in Campania. Ha pubblicato i libri “L’uomo elettromagnetico”, e “Le vibrazioni della buona salute”, per la stessa collana “Sorsi”, “Vaccinologia innata” e “Siamo quanti di luce”, tutti a cura di Tiuna Notarbartolo.

    Aggiungi al carrello Details
    Vincenzo D. Esposito
  • Le ragazze della resilienza

    Anna Di Corcia
    16,00

    Il saggio mette in dialogo le figure di Edith Stein ed Etty Hillesum nel contesto dell’Europa tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, segnato dall’ascesa del Nazismo e dalla persecuzione degli ebrei. Attraverso l’analisi delle opere filosofiche, pedagogiche e delle conferenze di Edith Stein e delle lettere e dei quaderni del Diario di Etty Hillesum, il volume ricostruisce due percorsi umani e intellettuali diversi ma profondamente convergenti. Entrambe, vittime della deportazione ad Auschwitz a un anno di distanza l’una dall’altra, testimoniano una straordinaria forza interiore e una resilienza spirituale che continua a interrogare il presente.

     

    Anna Di Corcia nasce ad Atri (TE) e vive a Napoli. È stata cultore della materia presso la Cattedra di Didattica del latino dell’Università Federico II di Napoli ed è docente di Lingua e Letteratura italiana e latina e Geostoria nella scuola secondaria di secondo grado, in particolare presso il Liceo “Pasquale Villari” di Napoli. Laureata in Lettere moderne all’Università di Napoli “Federico II”, ha conseguito un Master di II livello in Beni culturali della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana. Giornalista pubblicista dal 2018, collabora con riviste d’arte e testate nazionali. Ha partecipato come relatrice a convegni internazionali sul rapporto tra poetica e cristianesimo e nel 2024 ha pubblicato con Loescher Memoria locorum. Paesaggi nella letteratura latina.

  • Le solitarie

    Ada Negri
    12,00
    La raccolta di racconti “Le Solitarie” è una delle opere più rappresentative della letteratura femminile del XX secolo. Diciotto novelle che sono racchiuse nel primo libro pubblicato da Ada Negri nel 1917. Il tema è quello della condizione femminile tra fine Ottocento e inizio Novecento con la rappresentazione della condizione femminile dei ceti operai e medioborghesi nella provincia lombarda. L’oppressione dal lavoro, dagli uomini e dalla miseria viene descritta attraverso questi diciotto ritratti di donne, raccontati con poesia, verismo e passione. “Solitarie” che, purtroppo, non sono mai sole, ma sono figlie, mogli, sorelle eternamente legate alla casa e alle sue necessità. Pezzi di vita di stiratrici, servette, maestre, operaie, vite difficili, segnate dalla fatica e dagli stenti. Un’opera che costituì all’epoca uno dei primi manifesti di un femminismo ancora in incubazione, attraverso la denuncia del disagio, dell’emarginazione e delle frustrazioni delle donne. Un libro che narrava con coraggio le difficoltà del nascere donna, con la “fatalità” di una grande debolezza. Grazie al grande successo editoriale dell’epoca, “Le Solitarie” fu un libro che mosse e muove ancora le coscienze, oggi considerato un grande classico della narrativa di genere. ADA NEGRI È nata a Lodi il 3 febbraio 1870 e morta a Milano l’11 gennaio 1945. Poetessa e scrittrice è ricordata anche per essere stata la prima e unica donna a essere ammessa all’Accademia d’Italia. Di umili origini, diventa insegnante elementare e poi, ad honorem, di scuole medie. Pubblica la raccolta di Fatalità nel 1892, nel 1894 vince il “Premio Giannina Milli” per la poesia, e pubblica una seconda silloge poetica Tempeste, in cui tratta tematiche sociali. In questo periodo è vicina al Partito Socialista. Nel 1896 sposa l’imprenditore Giovanni Garlanda ed ha una figlia, Bianca. Nel 1904 pubblica la raccolta di poesie Maternità, e nel 1910 Dal profondo: opere caratterizzate da maggiore introspezione. La distanza sociale tra Ada e Giovanni porterà il matrimonio a franare rapidamente: si separeranno già nel 1913, anno in cui Ada si trasferisce a Zurigo. Qui scrive la raccolta di poesie dal titolo Esilio. Rientra in Italia nel 1914, e si riconosce nel riformismo di Mussolini. Lavora come giornalista dal 1914 al 1926. Nel 1917 pubblica una prima opera in prosa, una raccolta di novelle intitolata Le solitarie e nel 1921 il romanzo Stella mattutina.
  • Le strade che siamo

    Giulia Verde
    8,00

    Le strade che siamo è un’opera prima, nata nell’ambito del contest letterario del Premio Elsa Morante dedicato alle scuole. Questa raccolta comprende tre racconti, ognuno legato da un tema comune e universale: il viaggio. Ma non si tratta semplicemente di spostamenti geografici; qui il viaggio è soprattutto interiore, simbolico, esistenziale. I protagonisti delle storie intraprendono percorsi che li condurranno lontano non solo nello spazio, ma dentro se stessi, alla scoperta di ciò che sono, di ciò che desiderano, e di ciò che li lega agli altri. Belluca e Lorenzo sono due anime inquiete, sospese tra la quotidianità opprimente e un desiderio irrefrenabile di libertà e realizzazione. I loro viaggi, reali o immaginari, diventano strumenti per inseguire la felicità, per rompere le catene dell’abitudine e riconquistare un senso profondo dell’esistenza. Psyche, invece, si ritrova improvvisamente catapultata in un mondo altro, diverso da quello che conosce. È in questo spazio “altro” che comincia un percorso di riscoperta, in cui ogni passo è una sfida alla propria identità, ogni incontro una possibilità di rinascita. Il suo viaggio non ha una direzione precisa, ma la conduce verso una comprensione più autentica di sé stessa. Infine, c’è Dorothy, la cui storia ci ricorda che anche nei momenti più difficili – quando tutto sembra perduto – un nemico può rivelarsi un alleato prezioso. Il suo viaggio è quello dell’empatia e della trasformazione del conflitto in opportunità, della paura in fiducia. Attraverso stili e atmosfere differenti, i tre racconti esplorano le molteplici forme che può assumere il cammino umano. Viaggi dell’anima è una raccolta che parla a chiunque abbia mai sentito il bisogno di partire per ritrovarsi, di perdersi per cambiare, di incontrare l’altro per comprendere se stesso.

    Giulia Verde ha 16 anni e frequenta il liceo classico Francesco Durante di Frattamaggiore. Da sempre appassionata di lettura e scrittura, ama immaginare storie che spaziano tra mondi reali e fantastici. Coltiva il sogno di diventare scrittrice sin da bambina.

  • Libro Bianco del Net Forum 2025

    Andrea Milano
    20,00
    Il Libro Bianco del Net Forum 2025 è il frutto di un confronto ad alta intensità tra istituzioni, imprese, fondi interprofessionali, enti formativi e territori. Al centro, una visione condivisa: costruire un ecosistema integrato di politiche attive, formazione continua e innovazione sociale, capace di generare inclusione, sviluppo e coesione. Il volume propone un nuovo paradigma di governance multilivello, basato su responsabilità diffuse, orientamento strategico e centralità della persona. Lo stile adottato è chiaro, sintetico e modulare: una struttura pensata per rendere il testo facilmente navigabile, favorirne l’utilizzo operativo e facilitarne il riuso dei contenuti da parte di policy maker, stakeholder e operatori del sistema. Net Forum è il motore delle nuove idee sul lavoro che cambia. Un hub strategico dove si incontrano istituzioni, imprese, enti formativi e fondi per costruire insieme soluzioni concrete. Ogni edizione è un’occasione unica per creare connessioni, condividere visioni e generare impatto reale sui territori. Il Libro Bianco è il cuore del progetto: raccoglie le riflessioni più autorevoli emerse nel Forum, trasformandole in spunti operativi. L’edizione 2025 ospita contributi e proposte di: Amarildo Arzuffi, Andrea Battistoni, Romano Benini, Antonello Calvaruso, Ugo Calvaruso, Susanna Camusso, Antonio Capone, Vincenzo Caridi, Marialaura Cosimi, Natale Forlani, Maria Sabrina Guida, Elvio Mauri, Paolo Mora, Paola Nicastro, Gian Piero Quaglino, Marinella Perrini, Antonio Romeo, Massimo Temussi. Ugo Calvaruso, filosofo e senior manager, è specializzato in formazione e consulenza organizzativa. Esperto di Challenge-Based Learning e tecnologie EdTech, ha coordinato progetti nazionali con stakeholder pubblici e privati. Co-fondatore della startup Orbita Learning System e Managing Director di Innovazione e Apprendimento, sviluppa ecosistemi, learning community e soluzioni formative innovative e scalabili. Marinella Perrini, giurista e giornalista, è Responsabile Media Relations dell’INPS, con lunga esperienza nella comunicazione istituzionale. Specializzata in comunicazione politica e marketing (LUISS), ha guidato progetti complessi legati al PNRR e collabora con testate e format televisivi. Docente e relatrice, si occupa di innovazione della comunicazione pubblica e trasformazione organizzativa nella PA.
  • LILITH, LE SUE FIGLIE E ALTRE STREGHE

    Elio Notarbartolo
    6,00

    Lilith, le sue figlie e altre streghe esplora la lunga e tormentata storia delle donne accusate di stregoneria, tracciando un filo conduttore tra le radici mitologiche, la saggezza popolare e le persecuzioni religiose. La narrazione prende avvio dalla figura di Lilith, la prima donna ribelle della tradizione ebraica, per poi concentrarsi sulle janare dell’Italia meridionale, donne sapienti, guaritrice e custodi di antiche conoscenze erboristiche, che vennero demonizzate e perseguitate come streghe. Attraverso un racconto ricco di riferimenti storici e culturali, il testo denuncia le brutalità dell’Inquisizione e le ipocrisie della Chiesa cattolica, offrendo una riflessione sul rapporto tra scienza, superstizione e potere. L’opera collega il passato e il presente, mostrando come le credenze nelle forze occulte e nella magia continuino a vivere sotto nuove forme nella contemporaneità.

    ELIO NOTARBARTOLO È ingegnere e uomo di cultura. Ha fondato e diretto il periodico Il Confronto. Insegnante per 40 anni, è stato presidente della FNISM, Federazione nazionale insegnanti. Fa parte di 3C, Coordinamento dei Comunicatori della Cultura. Ha pubblicato nella stessa collana INNO NAPOLETANO A FEDERICO II. Conversazioni sul passaggio a Napoli dello Stupor mundi. Collana Sorsi n. 4
    Aggiungi al carrello Details
    Elio Notarbartolo
  • Nessuno mi sfiori invano

    Diana Pezza Borelli
    6,00
    Nessuno mi sfiori invano è un viaggio intenso e appassionato nella vita di una donna che ha sceltoil dialogo come percorso esistenziale e strumentodi cambiamento. Con sensibilità e determinazione,l’autrice racconta un’esperienza straordinariadi impegno civile, politico e spirituale, intrecciatacon la sua appartenenza al Movimento dei Focolarie la pratica del dialogo interreligioso e interculturale.Attraverso ricordi personali, incontri significativie progetti di solidarietà, il volume tracciauna storia di relazioni umane che sfidano le barriereideologiche, sociali e religiose. È una riflessioneprofonda sul valore dell’amore, del servizioe della condivisione, testimoniando che ogni vita,quando spesa per gli altri, può diventare un semedi speranza per il mondo. Diana Pezza Borrelli nata nel 1944 a Orta di Atella (CE), durante glianni della guerra, l’autrice ha dedicato la sua vitaall’insegnamento e all’impegno sociale. Diplomataall’Istituto Superiore di Educazione Fisica, ha insegnatoattività motorie fino al 1998, quando unincidente sul lavoro l’ha costretta al pensionamentoanticipato. Con un profondo spirito di servizio,ha svolto un ruolo attivo nella politica locale,fondando iniziative come “Un albero per la vita” epromuovendo progetti di solidarietà nel quartierePizzofalcone di Napoli. Nel 2011 è stata eletta consiglieramunicipale, continuando a lavorare per lacomunità e per il dialogo tra culture e religioni.Profondamente ispirata dal carisma di Chiara Lubich,l’autrice ha partecipato a numerosi incontriinternazionali e collaborato con associazioni didonne per l’empowerment femminile. Ha condivisola sua storia in diverse trasmissioni televisive,rilasciando interviste e testimonianze su temi dipace, inclusione e dialogo universale.
    Aggiungi al carrello Details
    Diana Pezza Borelli
  • Nina Moscati

    Enrico Tutore
    6,00

    A quasi cento anni dalla morte di Anna Moscati, detta Nina (1878–1931), sorella di San Giuseppe Moscati, questo volume ne propone un ritratto autentico e approfondito, lontano da una semplice commemorazione. Se è noto che Nina affiancò il fratello nella vita domestica e nell’attività professionale, la sua figura non può essere ridotta a questo solo aspetto. Tre furono infatti i campi in cui profuse con intelligenza e passione il suo impegno: la cura della famiglia, la collaborazione speciale con Giuseppe e la testimonianza della sua santità, l’apostolato rivolto alla gioventù e al mondo della scuola. Ne emerge il profilo di una donna spiritualmente intensa, discreta ma determinata, capace di trasformare la quotidianità in servizio e la fede in carità operosa. Una figura che continua a suscitare interesse e a ispirare gruppi e comunità che ne portano il nome e ne imitano l’esempio.

    Enrico Tutore, 75 anni, laureato in Filosofia, è stato docente di Lettere nella scuola secondaria di primo e secondo grado e dirigente scolastico. Coltiva da sempre un vivo interesse per la riflessione educativa, culturale e spirituale.

  • Nonostante le parole

    Lisa Muto
    15,00

    Il saggio NONOSTANTE LE PAROLE esplora il ruolo trasformativo del linguaggio inclusivo nel migliorare la salute mentale, la rappresentazione sociale e il benessere delle persone appartenenti a minoranze di genere. Partendo da un’analisi teorica fondata sulle riflessioni di Sapir-Whorf, Alma Sabatini, Judith Butler e Miranda Fricker, il testo dimostra come il linguaggio sia un potente strumento di inclusione (o esclusione), in grado di influenzare identità, relazioni sociali e condizioni psicofisiche. Attraverso dati scientifici, contributi di associazioni specializzate (come APA, WPATH), e testimonianze dirette, l’autrice/l’autore mette in luce il legame tra linguaggio non inclusivo, invisibilità sociale e minority stress, con particolare attenzione ai contesti aziendali, educativi e sanitari. Il concetto di linguaggio dinamico viene proposto come alternativa evolutiva ed empatica al linguaggio ufficiale, capace di rappresentare con precisione e rispetto tutte le identità.

    Lisa Muto è psicologa, giornalista pubblicista e formatrice, specializzata in supporto psicologico per la comunità LGBTQIA+ e in pratiche di mindfulness. Collabora come consulente per l’applicazione delle politiche DE&I nelle aziende e per la certificazione “Parità di genere”. È trainer in stress reduction, coach, ed esperta di organizzazione aziendale e benessere nei luoghi di lavoro. Scrive e interviene su temi di diversità, inclusione e salute mentale.

  • Posidonia

    Elisabetta Montaldo
    18,00

    Posidonia è un romanzo dalla struttura inusuale, narrato in prima persona dai due protagonisti, Vera e Leonardo, personaggi realmente esistiti ma reinventati dalla scrittura. Entrambi raccontano senza filtri le proprie vite fino al momento dell’incontro che le cambierà radicalmente. Vera Vergani è una celebre attrice degli anni Venti, manager della propria compagnia teatrale, capace di rivoluzionare lo stile del teatro italiano e di portarlo sulle scene internazionali. Leonardo è comandante sulle “città galleggianti”, uomo di mare e protagonista di un’epoca segnata dal progresso e dall’avventura. Sarà il mare a farli incontrare e a unire i loro destini. Dalla casa di Procida, Vera ripercorre una vita vissuta tra i palcoscenici e l’oceano, senza nascondere conflitti, errori e colpe, in una lucida e spietata analisi delle loro esistenze. Lo sfondo è quello degli anni ruggenti, attraversati da tensioni sociali, migrazioni, conquiste scientifiche e artistiche: dal futurismo ai grandi transatlantici, dai Ballets Russes alle figure che segnarono l’epoca, da Marconi a Toscanini, da Eleonora Duse alla giovane Anna Magnani, da Pirandello a D’Annunzio. A raccontare è Elisabetta Montaldo, la nipote, che osa reincarnarsi nella figura potente e fragile della nonna restituendo un romanzo intenso, intimo e profondamente storico.

    Elisabetta Montaldo è scrittrice, pittrice e costumista legatissima all’isola di Procida. Nella sua carriera firma una ventina di film italiani e internazionali, tra tutti I cento passi, La meglio gioventù, I demoni di San Pietroburgo, che la coronano con due premi David di Donatello, due Ciak d’Oro e altri. Con Giuliano Montaldo firma diverse opere liriche per l’Arena di Verona, lo Stadio Olimpico e la città di Tokyo. Nel 2001 ha iniziato parallelamente la sua carriera di scrittrice con Il Mestiere di Costumista. Ha scritto i romanzi: Rafìla (2008), Calipso (2023) oltre ai numerosi saggi sull’isola di Procida, tra storia e costume.

    Aggiungi al carrello Details
    Elisabetta Montaldo
  • QUALCOSA DI CUI PARLARE

    Aldo Di Mauro
    6,00

    Con Qualcosa di cui parlare, Aldo Di Mauro costruisce un piccolo “manuale di sopravvivenza culturale” pensato per chi non si accontenta di vivere in superficie. Attraverso brevi riflessioni, l’autore stimola a interrogarsi sui gesti e i pensieri della quotidianità, affrontando l’ignoranza non come mancanza di nozioni, ma come assenza di consapevolezza. Il testo prende le mosse dal principio socratico dell’“intellettualismo etico”, secondo cui il male nasce dall’ignoranza del bene, e si propone di aprire percorsi di coscienza e conoscenza in un’epoca dominata da superficialità e disinformazione. Uno strumento per imparare a parlare, e soprattutto a pensare, di ciò che conta davvero.

    ALDO DI MAURO Scrittore, poeta e saggista, è nato a Napoli dove attualmente vive. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano i romanzi I segreti di Matilde (Homo Scrivens, 2018), La Signorina (Valtrend, 2019) e la raccolta poetica Quando a parlare è il cuore (Homo Scrivens, 2021). La sua produzione si distingue per uno stile limpido e riflessivo, sempre volto a esplorare l’animo umano e le contraddizioni del nostro tempo. Per i tipi della Giannini nella collana La Cisterna ha pubblicato nel 2024 In Penombra. Storie essenziali di persone comuni.

  • QUANDO IL TEMPO È CATTIVO

    Maria Rosaria Di Stefano
    12,00

    Questo breve romanzo ripercorre le vicende di una coppia di innamorati che sfidano le convenzioni del piccolo centro in cui si trovano a vivere. Per una serie di motivi che il lettore scoprirà leggendo, la bambina frutto dell’amore contrastato verrà allontanata dalla famiglia di origine con enorme dolore per i protagonisti della vicenda. La storia parla di famiglia, amore, odio, litigi, equivoci ed incomprensioni. È la vicenda di una delle tante famiglie di oggi, di ieri e di domani, che percorre una cronologia ben definita che inizia e finisce con una nascita. Vi si svelano dinamiche di potere ma anche di amore sullo sfondo di un’isola che specialmente nell’epoca in cui è ambientato il romanzo, era particolarmente pittoresca. Il romanzo si snoda infatti sullo sfondo di una Procida consueta, gretta e piccolissima che consentirà, nonostante tutto, all’io narrante di costruire una propria vita completa, appagante e felice. Il linguaggio è intimo e diretto, con una forte carica emotiva. L’autrice utilizza uno stile lineare e riflessivo, alternando descrizioni dettagliate a momenti di introspezione. Il tono è sentito e autentico, e coinvolge il lettore nel viaggio attraverso le dinamiche di questo piccolo centro, tanto più universale tanto più appare personale e provinciale.

    MARIA ROSARIA DI STEFANO nasce a Procida nel 1955, figlia di un professore e di una casalinga. Porta avanti gli studi umanistici e si laurea a pieni voti presso l’Università ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli. In seguito persegue gli studi e le abilitazioni che le consentono, dopo un anno di prova nella città di Padova, di diventare docente negli istituti superiori. Oggi vive tra Roma e Procida. “Quando il tempo è cattivo” è la sua opera prima.
    Aggiungi al carrello Details
    Maria Rosaria Di Stefano
  • Reset quantistico

    Vincenzo D. Esposito
    6,00

    Reset quantistico propone una riflessione sulla relazione profonda tra mente, corpo ed emozioni, partendo dal presupposto che ogni stato mentale ed emotivo sia l’espressione di un bisogno che, se non soddisfatto, genera conflitto. La conseguenza di questo disequilibrio si traduce in sintomi fisici. La fisiologia umana, regolata dai sistemi linfatico, neurovegetativo ed endocrino, diventa così il teatro in cui le tensioni psichiche trovano manifestazione corporea. Attraverso il prisma della psico-neuro-endocrino- immunologia, l’autore esplora l’interazione fra Es, Io e Super-Io secondo la tradizione freudiana, integrandola con le prospettive della medicina tradizionale cinese e dei sistemi energetici di chakra e meridiani. Il volume presenta un modello in cui cuore, cervello e intestino, connessi dal nervo vago, formano una gerarchia di regolazione vitale. Su questa base, viene proposto un metodo chiamato RESET, che mira a individuare la frequenza di risonanza-rimedio capace di agire a livello energetico, anatomico e biochimico per ripristinare l’armonia tra bisogni profondi e la loro soddisfazione, eliminando i sintomi e favorendo l’equilibrio psico-fisico.

    Vincenzo D. Esposito è medico chirurgo. Esercita come libero professionista in Campania, dove è seguito da migliaia di pazienti provenienti da tutta Italia. Si occupa di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e di terapia della biorisonanza. Ha pubblicato L’uomo elettromagnetico e Le vibrazioni della buona salute, oltre a Vaccinologia innata e Siamo quanti di luce (Giannini, a cura di Tiuna Notarbartolo). Nel 2025 ha pubblicato Le cinque navi. Poesie d’amore, dolore, speranza e memoria.

    Aggiungi al carrello Details
    Vincenzo D. Esposito
  • SIAMO QUANTI DI LUCE

    Vincenzo D. Esposito
    6,00
    Un grande medico, torna alla divulgazione dei suoi studi e delle sue geniali intuizioni dando alle stampe un altro Sorso della Giannini. Questo volumetto affronta il tema della biologia e medicina quantistica, allargando quanto già intuito nel testo “L’Uomo elettromagnetico”. Il sole è elettrico, la terra magnetica, noi, al centro siamo elettomagnetici. Qualunque malattia, prima di arrivare al nostro corpo fisico, entra nel nostro campo magnetico, e lì può essere intercettata e debbellata. La biologia e la medicina quantistica costituiscono i campi di studio che permettono di dare le basi biofisiche, cioè la dimostrazione della esistenza di processi misurabili, ripetibili della materia vivente considerata non solo più soltanto nella sua componente chimica. Gli esseri viventi sono energia materializzata. Il primo passo che bisogna fare è quello di ricostrire la storia di questo processo di acquisizione, di conoscenze e della loro relativa applicazione risalendo agli anni ‘80 del secolo scorso per fare un breve excursus epistemologico. VINCENZO D. ESPOSITO è medico chirurgo. Ha una lunga esperienza all’interno di ospedali napoletani, tra cui il Policlinico Universitario di Napoli, nelle divisioni di anestesia e rianimazione, cardiochirurgia pediatrica e chirurgia del cuore. Ha esercitato, dal 1979, come medico di medicina generale dell’Asl campana, continuando a perfezionarsi con specializzazioni in psicologia clinica e psicoterapia, osteopatia, omotossicologia, medicina integrata. Attualmente esercita attività di libero professionista come medico di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e terapia della biorisonanza. È seguito da migliaia di pazienti che, da tutta Italia, lo raggiungono in Campania. Ha pubblicato i libri “L’uomo elettromagnetico” e “Le vibrazioni della buona salute”, entrambi curati da Tiuna Notarbartolo. Per i tipi della Giannini ha pubblicato “Vaccinologia innata”.
    Aggiungi al carrello Details
    Vincenzo D. Esposito
  • SONO SIMONETTA

    Anna Copertino
    6,00

    Il libro appartiene al genere narrativa biografica e memorialistica, con una forte componente di impegno civile. Racconta la vita di Simonetta Lamberti, bambina di 11 anni uccisa dalla camorra il 29 maggio 1982 in un attentato al padre magistrato. Il testo si snoda tra memorie familiari, scritti della stessa Simonetta e testimonianze dirette, offrendo un ritratto intimo e commovente della bambina e del dolore della madre, Angela Procaccini. Il linguaggio è intimo, toccante e riflessivo, con un alternarsi tra narrativa, poesia e saggistica. L’autrice utilizza uno stile profondo e delicato, rendendo il testo accessibile a un pubblico ampio, pur affrontando tematiche dolorose e complesse. “Sono Simonetta” è un libro potente e necessario, che non solo racconta una tragica vicenda, ma diventa strumento di memoria e denuncia. Un testo che merita attenzione sia per il valore storico che per il forte impatto emotivo e civile.

    ANNA COPERTINO

    è redattore capo della testata giornalistica web RoadTv Italia. Ha curato Un giorno per la Memoria, antologia (Homo Scrivens, 2018) in ricordo di ventotto vittime innocenti di mafia, con la quale ha ricevuto diversi Premi. Per il lavoro svolto nella realizzazione e promozione del testo Maradò, Viaggio Emozionale nella Napoli di Maradona, ha ricevuto il Premio Amo Napoli 2022.

  • Squilibri

    Roberto Laringe
    20,00

    Il volume ricostruisce le radici e gli sviluppi del dualismo Nord-Sud, intrecciandoli con il più ampio processo di arretramento del Paese rispetto all’Europa. Dall’Unità d’Italia fino all’attualità politica, passando per l’intervento straordinario, Tangentopoli, il Federalismo e l’Autonomia Differenziata, il libro mostra come promesse e risorse si siano troppo spesso tradotte in sprechi, clientele e strategie mancate. Il Mezzogiorno, ricco di potenzialità ma intrappolato in deficit strutturali e fragilità istituzionali, diventa specchio del declino complessivo dell’Italia, incapace di riformarsi e di competere con le principali economie europee. L’appendice dedicata ai Campi Flegrei offre l’immagine emblematica di un Sud dalle immense ricchezze naturali e culturali ma ancora sottovalutato, simbolo di un patrimonio inespresso e di un’occasione di riscatto possibile.

    Roberto Laringe (Pozzuoli, 1964) è imprenditore, dottore commercialista ed esperto di turismo e sviluppo territoriale. Da oltre trent’anni promuove la valorizzazione dei Campi Flegrei attraverso progetti che integrano cultura, accoglienza e impresa. Presidente di Federalberghi Campi Flegrei e fondatore del Gruppo Laringe, guida una rete di imprese nel settore turistico-alberghiero ed è co-founder della rete “Campi Flegrei Active”. Docente a contratto presso l’Università Parthenope di Napoli (2025), è membro del Consiglio di indirizzo in materia di Turismo della Regione Campania. Ha sostenuto numerose iniziative editoriali e culturali, convinto che l’impresa turistica debba essere anche agente di identità e narrazione del territorio.

  • Questo Sorso è composto da tre racconti di architetture, matrimoni e libri ambientati in Campania. Scritti per gioco o per necessità, questi tre testi raccontano come le architetture e i libri siano contenitori di vite, e quindi di emozioni, di sentimenti a volte convergenti a volte contrastanti. Le architetture e i libri disegnano sempre, davanti a noi e dentro di noi, nuove geografie, panorami, quinte sceniche della vita di tutti i giorni. E poi entrambi, sia le architetture sia i libri, spesso ci capitano addosso indipendentemente dalla nostra volontà, o proprio ci inseguono. Così è la fabbrica Olivetti di Pozzuoli per l’operaio Vincenzo Artiaco che vi trascorre la vita; così è il grande condominio dei Ponti Rossi per la giovane Marialivia che lì dentro non vuole andare ad abitarci; così è per il protagonista del terzo racconto, il quale, in un serrato botta e risposta con l’ex-moglie attraverso copertine di libri sul comodino, descrive il tempo della separazione e la prospettiva di una nuova vita, nella quale si troverà comunque a dover fare i conti con la casa e le cose del passato. Sullo sfondo, a tener insieme i tre racconti, c’è la figura dell’architetto che, tra certezze e irrisolutezze, come scrisse un poeta a metà degli anni ’50 del Novecento, prima di essere tale “deve saper essere tante altre cose”. ROSSANO ASTARITA (1962), è di Meta di Sorrento (Na) architetto, dottore di ricerca in Storia e critica dell’architettura, è autore di libri e saggi su Alfonso Gatto, Anna Maria Mazzucchelli, Luigi Cosenza, Roberto Pane, Lamont Young, Adriano Olivetti, Dante O. Benini, tra i quali si segnalano Casabella Anni Trenta, Jaca Book, Milano 2010 e la nuova edizione (e-book) de Gli Architetti di Olivetti, Franco Angeli, Milano 2012. Ha collaborato a mostre e pubblicato in volumi collettanei sull’iconografia urbana. Ha insegnato per numerosi anni Storia dell’architettura all’Università di Napoli “Federico II” e Museologia all’Università degli Studi del Molise, prima di ottenere nel 2014 l’abilitazione scientifica nazionale quale professore associato di Storia dell’architettura e Restauro. Da allora svolge la sola professione di architetto. Per i tipi della Giannini ha già pubblicato La Fabbrica Felice (Giannini, Napoli, 2013).
    Aggiungi al carrello Details
    Rossano Astarita
  • Ti parlo, mi ascolti?

    Dacia Maraini
    14,00
      Dacia Maraini è una delle più note scrittrici italiane ed una delle scrittrici italiane più note nel mondo. Ha pubblicato oltre 50 libri, tra romanzi, racconti e poesie, ed è tradotta in quasi tutti i paesi del mondo. Il suo principale editore è Rizzoli, le è stato dedicato un Meridiano dalla Mondadori. Il teatro è una delle sue grandi passioni, alla quale ha dedicato testi e libri. È sempre in viaggio, incontra, di continente in continente, migliaia di suoi appassionati lettori, molto spesso giovanissimi, ai quali, con grande semplicità e generosità, non smette di raccontare il senso della vita, delle storie, delle parole. Presiede il Premio Elsa Morante e, da diversi anni, è candidata al Nobel.     a cura di Tiuna Notarbartolo e con un’intervista di Eugenio Murrali
    Scegli Details
    Dacia Maraini
  • Un posto in scena

    Marina Tagliaferri
    20,00
    Marina Tagliaferri, amatissima dal pubblico italiano per essere una delle protagoniste della fiction televisiva di Rai 3 “Un posto al sole”, dona al suo pubblico un libro che racconta scena e retroscena della sua lunga ed intensa carriera teatrale, narrando, con piglio vivace, travolgente e autentico, storie, ricordi, trucchi e modalità di quello che lei chiama il mestiere più bello del mondo. È il lungo racconto di una carriera, ma anche di una passione e di vita, tanto più universale quanto più nasce dalla sua vicenda personale. Racconta di quelle “sliding doors” che sono nell’esistenza di ciascuno, di quelle scelte, spinte dalla folle passione, e che poi ti cambiano la vita. La recitazione è uno dei pochi modi per entrare in connessione con la parte più profonda di noi, il nostro ‘SE’. In questo ‘SE’ in realtà, c’è tutto quello di cui avremmo veramente bisogno. Può curarci il corpo e l’anima. Lo studio, l’Accademia, le tournées: i capitoli si susseguono veloci, dando spazio anche ai numerosi incontri con personaggi speciali, da Carmelo Bene a Vittorio Gassman, da Paola Borboni a Giorgio Albertazzi, a tanti, tanti altri. E nel finale trova spazio anche la sensazionale esperienza di ‘Un posto al sole’.     Marina Tagliaferri nasce a Roma il 13 dicembre. Entra giovanissima all’Accademia Nazionale d’arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Lavora per quindici anni quasi esclusivamente in teatro, con grandi interpreti quali Carmelo Bene, Vittorio Gassman, Giancarlo Sbragia, Enrico M. Salerno, Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi e tanti altri. Approda poi alla televisione con fiction di successo tra cui “Un cane sciolto”, “I ragazzi del muretto”, “Un prete tra noi” ed altre ancora. Contemporaneamente si occupa con passione del doppiaggio dando la sua voce ad attrici del calibro di Meryl Streep. Nel 1996 inizia l’avventura della prima soap opera italiana “Un posto al sole” che la vede ancora oggi protagonista nel ruolo di Giulia Poggi. Nel 2024 festeggia i 50 anni di carriera.
    Scegli Details
    Marina Tagliaferri

Title

Go to Top