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  • Reset quantistico

    Vincenzo D. Esposito
    6,00

    Reset quantistico propone una riflessione sulla relazione profonda tra mente, corpo ed emozioni, partendo dal presupposto che ogni stato mentale ed emotivo sia l’espressione di un bisogno che, se non soddisfatto, genera conflitto. La conseguenza di questo disequilibrio si traduce in sintomi fisici. La fisiologia umana, regolata dai sistemi linfatico, neurovegetativo ed endocrino, diventa così il teatro in cui le tensioni psichiche trovano manifestazione corporea. Attraverso il prisma della psico-neuro-endocrino- immunologia, l’autore esplora l’interazione fra Es, Io e Super-Io secondo la tradizione freudiana, integrandola con le prospettive della medicina tradizionale cinese e dei sistemi energetici di chakra e meridiani. Il volume presenta un modello in cui cuore, cervello e intestino, connessi dal nervo vago, formano una gerarchia di regolazione vitale. Su questa base, viene proposto un metodo chiamato RESET, che mira a individuare la frequenza di risonanza-rimedio capace di agire a livello energetico, anatomico e biochimico per ripristinare l’armonia tra bisogni profondi e la loro soddisfazione, eliminando i sintomi e favorendo l’equilibrio psico-fisico.

    Vincenzo D. Esposito è medico chirurgo. Esercita come libero professionista in Campania, dove è seguito da migliaia di pazienti provenienti da tutta Italia. Si occupa di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e di terapia della biorisonanza. Ha pubblicato L’uomo elettromagnetico e Le vibrazioni della buona salute, oltre a Vaccinologia innata e Siamo quanti di luce (Giannini, a cura di Tiuna Notarbartolo). Nel 2025 ha pubblicato Le cinque navi. Poesie d’amore, dolore, speranza e memoria.

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    Vincenzo D. Esposito
  • L’incantesimo dei gatti

    Giuseppe Manzo
    16,00
    L’incantesimo dei gatti è un romanzo che rappresenta il primo volume di una trilogia narrativa che mescola suspense, introspezione e rinascita. Ermanno, giornalista idealista e direttore del quotidiano Il Sole del Mezzogiorno, scopre improvvisamente che la sua vita è una trappola. Tradito da chi gli è più vicino e braccato da poteri criminali e politici, è costretto a fuggire da Napoli e rifugiarsi in una baita tra le montagne dell’Abruzzo. In un vortice di agguati, menzogne e vendette, Ermanno intraprende una fuga che diventa una discesa dentro se stesso: scopre che i veri nemici non sono solo fuori, ma anche nella rete invisibile delle relazioni quotidiane. Sarà in mezzo alla natura, tra pastori senza tempo e due gattini che diventeranno simbolo di libertà e rinascita, che troverà una nuova visione della vita e per la prima volta, l’amore. Un romanzo intenso, che parla di paura e riscatto, di coraggio e consapevolezza, in un’Italia contemporanea dove il potere corrompe e la verità può costare la vita. Giuseppe Manzo (Napoli, 1979) è giornalista professionista e autore di sette libri. Communication Manager di Legacoopsociali, conduce e scrive per il Giornale Radio Sociale ed è docente di comunicazione al Master Sociocom dell’Università di Roma Tor Vergata. Ha collaborato con Corriere della Sera, Rainews e Rsi Radiotelevisione Svizzera; ha partecipato al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e ha curato documentari con le voci di Erri De Luca e Fiorella Mannoia. Ha pubblicato, tra gli altri: Scripta – Diario clandestino di un cronista precario (Cento Autori, 2011), Chi comanda Napoli (Castelvecchi, 2012), Le mani nella città (Round Robin, 2013), Senza traccia (Castelvecchi, 2013), L’invisibile (Round Robin, 2015), Parole di una nuova alba (2021), La settimana santa (Giammarino, 2023). Vincitore del Premio Marco Rossi (2014) e del Premio Calcata 4.0 (2019).
  • La stella che più brilla in cielo

    Maurizio Bonati
    6,00
    Nano per Matilde è la stella più luminosa del cielo, quella a cui ogni sera augura la buonanotte. Nano era il cocker spaniel inglese che ha accompagnato per 14 anni la vita della mamma di Matilde e che ora “vive in cielo”, come la mamma le ha raccontato. Un giorno, la bambina chiede: “Mamma, anche tu diventerai una stella?”. Martino, tre anni e mezzo, dopo aver ascoltato una fiaba in cui un personaggio muore, domanda alla madre: “Ma anche tu mamma devi morire?”. Domande spontanee e profonde, che colgono impreparati gli adulti, spesso incerti su come rispondere. Bonati, con la sua voce limpida di scrittore e la sua cultura di medico molto attento all’essere umano nella sua complessità, riflette, su come accompagnare i bambini nella comprensione della vita, della perdita e del lutto, con parole vere, delicate e costruttive. Non esistono risposte perfette, ma è possibile offrire ai più piccoli verità e ascolto, strumenti essenziali per crescere con fiducia e consapevolezza. Un testo dedicato a genitori, nonni ed educatori, per affrontare con sensibilità uno dei temi più complessi dell’esistenza. Maurizio Bonati, medico, è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno e Infantile dell’Istituto Mario Negri IRCCS di Milano. Ha lavorato come consulente per l’OMS e collaborato con diverse ONG in progetti sanitari nei Paesi a risorse limitate. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative.
  • La memoria di carta

    Lino Zaccaria
    6,00

    La memoria di carta è un saggio-intervista che ritrae l’Emeroteca Tucci. Nel cuore del centro storico di Napoli, a piazza Matteotti, nell’austero Palazzo Vaccaro (il Palazzo delle Poste) c’è uno straordinario scrigno di cultura, dove si conservano libri, giornali, epistolari, bandi, manoscritti, manifesti, rarissimi se non addirittura unici. La sua fondazione risale al 1907, grazie all’allora Sindacato Corrispondenti, un’organizzazione sindacale che raggruppava i giornalisti napoletani che fungevano da corrispondenti da Napoli di testate nazionali. Quei giornalisti avevano l’esigenza di consultare copie arretrate e così cominciarono a raccogliere collezioni di giornali. Nel 1913 riuscirono a trasferirsi a Palazzo Gravina, grazie a uno dei fondatori, Vincenzo Tucci, cui è intestata l’Emeroteca. Nel 1936 la sede fu poi spostata nel Palazzo delle Poste dove è tuttora allocata. Dal 1970 è gestita dal giornalista Salvatore Maffei, che con entusiasmo e dedizione l’ha arricchita, nonostante le difficoltà finanziarie, fino a imporla all’attenzione di ricercatori, scrittori, studiosi e studenti provenienti da tutto il mondo. Oggi l’Emeroteca Tucci può esibire un patrimonio inestimabile: oltre diecimila collezioni di periodici italiani e stranieri (il più antico del 1648), raccolte in trecentomila volumi, di cui duecento unici al mondo. E cinquantamila libri comprendenti incunaboli, volumi rarissimi del 1500 e del 1600, lettere autografe di artisti e scrittori degli ultimi quattro secoli, una collezione, unica, di oltre cento manifesti futuristi.

    Lino Zaccaria è giornalista professionista dal 1973, ha lavorato per oltre quarant’anni al “Mattino” di Napoli, lasciato con il ruolo di redattore capo. Ha pubblicato, tra l’altro, Giornalista, manuale per la preparazione all’esame di idoneità professionale, 2010, Simone Editore; L’aquilotto insanguinato. Vita, avventura e morte di Corradino di Svevia, Graus Edizioni. Per i tipi della Giannini nel 2023 ha pubblicato Contessa carità nella collana dei Sorsi.

  • La Filosofia dei napoletani

    Sergio Zazzera
    6,00
    I proverbi e le filastrocche, espressione autentica della cultura popolare, costituiscono uno strumento privilegiato per indagare le coincidenze e le divergenze tra la filosofia “colta” e quella “spicciola” del popolo napoletano. Questo volume propone un percorso originale che mette in dialogo la saggezza quotidiana con i grandi temi della filosofia, confrontandola con le correnti che hanno tentato di offrire risposte sistematiche. La rassegna si conclude con l’analisi di figure emblematiche – prima fra tutte Pulcinella – interpreti di una filosofia “allo stato brado”, collocati all’interno dei sistemi elaborati dal pensiero accademico. La filosofia dei napoletani è così un viaggio nel cuore della cultura napoletana, dove tradizione popolare e speculazione critica si incontrano e si illuminano a vicenda. Sergio Zazzera, magistrato in pensione, giornalista con l’hobby delle “cose di Napoli e dintorni”, è autore di varie opere. Per i tipi della Giannini Editore ha pubblicato il numero 1 della collana Sorsi “La parlata napolitana. Istruzioni per l’uso” e il numero 17 “Napoli. Istruzioni per l’uso”. Fa parte di 3C, Coordinamento dei Comunicatori della Cultura.
  • La Forza dell’Amore

    Luca Ascierto
    6,00

    La Forza dell’Amore non è solo una raccolta di poesie, ma un viaggio attraverso i sentimenti controversi dell’autore, in cui amore e abbandono si intrecciano dando vita a una gamma intensa e contrapposta di percezioni. Cosa succede quando un sentimento amoroso si scontra con la percezione di un abbandono? Come si trasforma la passione di un amore perduto nell’assenza della persona amata? L’autore non offre risposte definitive, ma attraverso un linguaggio febbrile e lirico mette a nudo la propria vulnerabilità, restituendo al lettore la dolcezza, il dolore e l’urgenza di un amore vissuto fino in fondo.

     

    Luca Ascierto è un giovane giornalista e poeta. Nato in una famiglia di medici, collabora con Radio CRC. Nel 2024 ha pubblicato la sua prima raccolta poetica Movimenti dell’Anima. La Forza dell’Amore è la sua seconda opera, con cui prosegue il percorso di esplorazione dei sentimenti umani più intensi e universali.

  • Non chiamatelo padre

    Carmela Forlenza
    12,00

    Il libro rientra nel genere narrativa contemporanea e romanzo di formazione, racconta un dramma familiare che sfocia in denuncia sociale. Il protagonista è Mattia, un bambino che cresce in un ambiente familiare oppressivo e violento. La narrazione segue il suo percorso di crescita, scandito da episodi di dolore, ma anche da momenti di speranza e resilienza. Gli altri personaggi portano i nomi delle caratteristiche che incarnano: così abbiamo Furfante, Sornione, Conforta e tanti altri. Il linguaggio è intenso e poetico, con descrizioni profonde che restituiscono la durezza dell’ambiente familiare e l’interiorità del protagonista. L’autrice alterna narrazione evocativa e introspezione, creando un racconto emotivamente coinvolgente.

    CARMELA FORLENZA Vive a Eboli, dove è nata nel 1947. Laureata in Pedagogia all’Università degli Studi di Salerno, ha svolto il ruolo di docente per lunghi anni. Si è trasferita a Milano dal 1984 al 1996 durante i quali ha pubblicato due raccolte di “Poesie su tavole” (1993), eseguite a mano sia nella forma scritta che in quella pittorica, a tiratura limitata. Nel 1994 fu scelta dal Maestro Marcello Abbado per rappresentare il Conservatorio di Milano al “Festival Internazionale di Orquestas de Jovenes” di Murcia, un progetto di Poesia e Musica contemporanea per orchestra da camera e solisti. Ritornata a Eboli, ha scritto, in prosa e poesia: “Dio” (NDM 2010). Negli anni successivi, autrice di testi di musica leggera, ha scritto le parole di “Musica Mediterranea” lavoro di Teatro Musica e Balletto, debuttato al Teatro Romano di Benevento. Nel 2020*, per NDM*, pubblica il libro: “La mia prigione (la leggenda del Covid 19).

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    Carmela Forlenza
  • In La Riggiola, riflessi sullo specchio Adriana Carli racconta, in forma narrativa più che saggistica, il suo percorso di artista e la continua ricerca di un linguaggio teatrale personale, che spesso sconfinava in forme filmiche e visive. Una narrazione fatta di luoghi, incontri e spettacoli, ma anche di scelte artistiche e umane che l’hanno condotta a fondare La Riggiola, uno spazio creativo, accogliente e sperimentale. Non sono gli spettacoli a parlare direttamente, ma le parole dei critici e delle persone incontrate lungo la strada, in un mosaico di esperienze condivise, accoglienza culturale e passione per la scena. Tra memorie e riflessioni, emerge la figura di un’artista in continua evoluzione, testimone e protagonista di un teatro vivo, resistente, autentico.

    ADRIANA CARLI Attrice, regista, autrice teatrale e scenografa, è docente di Scenotecnica presso l’Accademia di Belle Arti. Si occupa di teatro di ricerca e sperimentazione, con spettacoli rappresentati in teatri tradizionali e in luoghi di interesse storico e artistico come la Valle dei Templi di Paestum, Castel dell’Ovo, il Museo Archeologico e la Cappella Sansevero di Napoli. Ha collaborato con registi come Ugo Gregoretti e Salvatore Piscicelli, partecipato a progetti radiofonici e audiovisivi e promosso per anni rassegne teatrali e culturali, fondando a Napoli lo spazio indipendente La Riggiola, punto di riferimento per la scena sperimentale.

  • Da qualche parte tra Posillipo e l’eternità non è un’autobiografia né un saggio. È una piccola giostra di episodi, personaggi, pensieri e guizzi, tra ironia e tenerezza, tra Posillipo e i decumani, tribunali e salotti, calcoli e intuizioni sentimentali. Un viaggio partenopeo e universale insieme, che attraversa la vita di un uomo che ha vissuto senza freni a mano tirati: tra cattedre, carte bollate, sopralluoghi, sogni, amicizie vere, vicoli pieni di umanità, tufi assolati, notti insonni e risate da bar. Si passa dalla valutazione di un fabbricato al profumo delle zagare, da una fondazione finanziaria a una trattoria colorata, da un’aula universitaria alla “scalinatella” illuminata di luna. Ma soprattutto, si passa dentro la consapevolezza gentile che la felicità si nasconde nelle distrazioni buone e nei sorrisi condivisi. Un libro da leggere come si ascolta un amico sincero e profondo. Uno che ha vissuto e che ha ancora voglia di raccontare. Con un caffè, un limone in mano e il mare negli occhi.

    Vincenzo Del Giudice, classe 1963, ingegnere e professore universitario, ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche e professionali. In questo libro, però, mette da parte le formule per raccontare (e raccontarsi) con la leggerezza di chi ha preso la vita sul serio… ma non troppo. Sessant’anni e più vissuti tra rigore e cuore, tra numeri e relazioni, tra l’arte del mestiere e l’arte di vivere.

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    Vincenzo Del Giudice
  • Nonostante le parole

    Lisa Muto
    15,00

    Il saggio NONOSTANTE LE PAROLE esplora il ruolo trasformativo del linguaggio inclusivo nel migliorare la salute mentale, la rappresentazione sociale e il benessere delle persone appartenenti a minoranze di genere. Partendo da un’analisi teorica fondata sulle riflessioni di Sapir-Whorf, Alma Sabatini, Judith Butler e Miranda Fricker, il testo dimostra come il linguaggio sia un potente strumento di inclusione (o esclusione), in grado di influenzare identità, relazioni sociali e condizioni psicofisiche. Attraverso dati scientifici, contributi di associazioni specializzate (come APA, WPATH), e testimonianze dirette, l’autrice/l’autore mette in luce il legame tra linguaggio non inclusivo, invisibilità sociale e minority stress, con particolare attenzione ai contesti aziendali, educativi e sanitari. Il concetto di linguaggio dinamico viene proposto come alternativa evolutiva ed empatica al linguaggio ufficiale, capace di rappresentare con precisione e rispetto tutte le identità.

    Lisa Muto è psicologa, giornalista pubblicista e formatrice, specializzata in supporto psicologico per la comunità LGBTQIA+ e in pratiche di mindfulness. Collabora come consulente per l’applicazione delle politiche DE&I nelle aziende e per la certificazione “Parità di genere”. È trainer in stress reduction, coach, ed esperta di organizzazione aziendale e benessere nei luoghi di lavoro. Scrive e interviene su temi di diversità, inclusione e salute mentale.

  • L’arte della sfogliatella

    Pietro Spirito
    6,00

    L’arte della sfogliatella è un saggio affascinante e profondamente personale, nel quale Pietro Spirito intreccia la storia di uno dei dolci simbolo di Napoli con le memorie private, i mutamenti sociali, e le trasformazioni culturali di una città complessa. Seguendo il filo fragrante della sfogliatella — dalla Santarosa delle monache amalfitane alla sfogliatella frolla e riccia di Pintauro — l’autore accompagna il lettore in un viaggio che attraversa secoli di storia, ricette, tradizioni, invenzioni e metafore. Il libro si muove con agilità tra la narrazione storica, il reportage gastronomico e la riflessione identitaria, diventando così molto più di un semplice omaggio al celebre dolce: è un racconto dell’anima partenopea.

    Pietro Spirito è docente di Management delle Infrastrutture presso Universitas Mercatorum e di Economia Applicata presso l’Università Pegaso. Ha dedicato il suo impegno professionale nel settore dei trasporti. Ha pubblicato di recente Il nuovo capitalismo della mobilità (Guida 2022), La digitalizzazione del lavoro (Guida 2023) Na tazzulella ‘e cafè, miti e riti dell’elisir napoletano (Giannini 2024).

  • FREMDSCHÄMEN

    Anna Elisabetta Graziano
    10,00

    In questo saggio provocatorio e profondamente umano, si indaga il delicato equilibrio tra giustizia e potere, tra colpa collettiva e responsabilità individuale. Senza alcuna intenzione di assolvere i crimini del Nazismo, l’autrice solleva un interrogativo scomodo ma necessario: può una giustizia esercitata solo dai vincitori definirsi davvero imparziale? Attraverso la lente del dopoguerra e dei processi di Norimberga, il testo invita a riflettere su un termine tedesco intraducibile – Fremdschämen – che esprime la vergogna provata per le azioni altrui, e che ben descrive lo smarrimento morale di un’intera nazione dopo l’orrore. Ma lo sguardo si allarga: chi giudica i crimini di chi ha vinto? E cosa ci insegna davvero la storia delle guerre, se non che troppo spesso esse nascono non per ideali, ma per sete di potere e interessi economici? Un richiamo lucido e appassionato alla responsabilità politica e alla necessità di un’etica condivisa tra i popoli, affinché la pace non resti un’utopia e la democrazia non si riduca a una parola vuota.

    Anna Elisabetta Graziano è nata a Napoli il 4 settembre 2006 e attualmente frequenta il quinto anno del liceo classico. Durante il percorso scolastico ha sviluppato una forte passione per la filosofia e la storia, che continuano a suscitare in lei profonda curiosità. Fin da piccola ha mostrato grande interesse per la lettura, la scrittura, il disegno e la fotografia. Questo saggio rappresenta il suo esordio editoriale, frutto di un lavoro di riflessione coraggioso, critico e maturo.

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    Anna Elisabetta Graziano
  • ALLA RICERCA DELL’AGENTE PERDUTO

    Francesco Bellofatto
    6,00

    Cosa può unire Marcel Proust, maestro dell’interiorità e della memoria, e Ian Fleming, padre del più iconico agente segreto della cultura pop? In Alla ricerca dell’Agente perduto, Francesco Bellofatto traccia un ponte originale tra due universi apparentemente lontanissimi, proponendo un confronto colto, ironico e sorprendente tra l’“uomo ferito” della Recherche e l’“agente letale” con licenza di uccidere. Attraverso una lettura simbolica e psicologica della saga cinematografica di James Bond – in particolare quella interpretata da Daniel Craig – Bellofatto individua rimandi proustiani, freudiani e nietzschiani che rivelano la profonda stratificazione culturale del mito di 007.

    Francesco Bellofatto è giornalista professionista, docente universitario ed esperto di comunicazione culturale. Ha diretto redazioni, emittenti, festival e uffici stampa per istituzioni di rilievo come il Teatro di San Carlo, la Mostra d’Oltremare, il Festival Pucciniano. Scrive per le riviste de Il Sole 24 Ore, fa parte del Coordinamento dei Comunicatori della Cultura (3C) e presiede la Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. È autore del saggio Bondology, dedicato all’immaginario di James Bond, e di altri studi sull’economia della cultura e le dinamiche sociali.

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    Francesco Bellofatto
  • Il Flamingo e la Tortuga

    Giulia Tagliamonte
    8,00

    In un villaggio silenzioso ai piedi di una montagna, Isabel e Matteo scoprono un rifugio prezioso sulle rive di un lago incantato. Ad attenderli, due creature speciali: un fenicottero rosa e una tartaruga dal passo lento. Il Flamingo e la Tortuga non parlano, ma insegnano molto. Tra silenzi pieni di senso e paesaggi che sanno di poesia, i protagonisti imparano il valore dell’attesa, il senso della libertà e la forza silenziosa dell’amicizia. È un racconto di crescita e scoperta, dove ogni incontro è un dono e ogni passo è un frammento di vita. Una narrazione che rallenta il tempo per far emergere ciò che conta davvero: il cambiamento, l’ascolto e la magia delle piccole cose. Una storia dolce e intensa, capace di toccare il cuore di giovani e adulti, come un tramonto che resta dentro.

    Giulia Tagliamonte Nata a Napoli nel 2011, è una giovane studentessa del Liceo Artistico Palizzi e una promessa della narrativa contemporanea. Ha pubblicato il suo primo libro a soli 12 anni e ha partecipato al contest “Pubblica con il Morante”. Appassionata di scrittura, ama raccontare emozioni e storie che parlano al cuore, con uno stile sensibile e autentico.

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    Giulia Tagliamonte
  • Jack & Robin

    Francesco Russo
    8,00

    Tutto ha inizio nella discarica di Zubalandia, dove Jack e Robin, due esploratori animali uniti da una profonda amicizia, affrontano insieme pericoli e ostacoli. Una scoperta inaspettata — una base militare e un razzo spaziale — li catapulta nello spazio, dando inizio a un viaggio sorprendente. Tra pianeti sconosciuti, labirinti, esseri oscuri e dimensioni parallele, i due amici lottano per la sopravvivenza, aiutati da nuovi alleati come il cane Rotola. Dovranno affrontare eserciti di anime malvagie e superare le proprie paure per cercare la verità dietro alle anime rubate. Una storia avvincente che fonde amicizia, coraggio e mistero, lasciando aperta la porta a nuove sfide e avventure. Un racconto che stimola la fantasia e tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

    Francesco Russo Studente della scuola Media Belvedere di Napoli, ha già mostrato un grande talento per la scrittura creativa. Ha partecipato con entusiasmo al Premio Elsa Morante, distinguendosi per la sua capacità di costruire mondi immaginari e storie avventurose capaci di coinvolgere lettori di ogni età. Jack & Robin è la dimostrazione della sua vivace fantasia e del suo amore per i racconti pieni di sorprese, amicizia e coraggio.

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