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  • Libro Bianco del Net Forum 2025

    Andrea Milano
    20,00
    Il Libro Bianco del Net Forum 2025 è il frutto di un confronto ad alta intensità tra istituzioni, imprese, fondi interprofessionali, enti formativi e territori. Al centro, una visione condivisa: costruire un ecosistema integrato di politiche attive, formazione continua e innovazione sociale, capace di generare inclusione, sviluppo e coesione. Il volume propone un nuovo paradigma di governance multilivello, basato su responsabilità diffuse, orientamento strategico e centralità della persona. Lo stile adottato è chiaro, sintetico e modulare: una struttura pensata per rendere il testo facilmente navigabile, favorirne l’utilizzo operativo e facilitarne il riuso dei contenuti da parte di policy maker, stakeholder e operatori del sistema. Net Forum è il motore delle nuove idee sul lavoro che cambia. Un hub strategico dove si incontrano istituzioni, imprese, enti formativi e fondi per costruire insieme soluzioni concrete. Ogni edizione è un’occasione unica per creare connessioni, condividere visioni e generare impatto reale sui territori. Il Libro Bianco è il cuore del progetto: raccoglie le riflessioni più autorevoli emerse nel Forum, trasformandole in spunti operativi. L’edizione 2025 ospita contributi e proposte di: Amarildo Arzuffi, Andrea Battistoni, Romano Benini, Antonello Calvaruso, Ugo Calvaruso, Susanna Camusso, Antonio Capone, Vincenzo Caridi, Marialaura Cosimi, Natale Forlani, Maria Sabrina Guida, Elvio Mauri, Paolo Mora, Paola Nicastro, Gian Piero Quaglino, Marinella Perrini, Antonio Romeo, Massimo Temussi. Ugo Calvaruso, filosofo e senior manager, è specializzato in formazione e consulenza organizzativa. Esperto di Challenge-Based Learning e tecnologie EdTech, ha coordinato progetti nazionali con stakeholder pubblici e privati. Co-fondatore della startup Orbita Learning System e Managing Director di Innovazione e Apprendimento, sviluppa ecosistemi, learning community e soluzioni formative innovative e scalabili. Marinella Perrini, giurista e giornalista, è Responsabile Media Relations dell’INPS, con lunga esperienza nella comunicazione istituzionale. Specializzata in comunicazione politica e marketing (LUISS), ha guidato progetti complessi legati al PNRR e collabora con testate e format televisivi. Docente e relatrice, si occupa di innovazione della comunicazione pubblica e trasformazione organizzativa nella PA.
  • Non chiamatelo padre

    Carmela Forlenza
    12,00

    Il libro rientra nel genere narrativa contemporanea e romanzo di formazione, racconta un dramma familiare che sfocia in denuncia sociale. Il protagonista è Mattia, un bambino che cresce in un ambiente familiare oppressivo e violento. La narrazione segue il suo percorso di crescita, scandito da episodi di dolore, ma anche da momenti di speranza e resilienza. Gli altri personaggi portano i nomi delle caratteristiche che incarnano: così abbiamo Furfante, Sornione, Conforta e tanti altri. Il linguaggio è intenso e poetico, con descrizioni profonde che restituiscono la durezza dell’ambiente familiare e l’interiorità del protagonista. L’autrice alterna narrazione evocativa e introspezione, creando un racconto emotivamente coinvolgente.

    CARMELA FORLENZA Vive a Eboli, dove è nata nel 1947. Laureata in Pedagogia all’Università degli Studi di Salerno, ha svolto il ruolo di docente per lunghi anni. Si è trasferita a Milano dal 1984 al 1996 durante i quali ha pubblicato due raccolte di “Poesie su tavole” (1993), eseguite a mano sia nella forma scritta che in quella pittorica, a tiratura limitata. Nel 1994 fu scelta dal Maestro Marcello Abbado per rappresentare il Conservatorio di Milano al “Festival Internazionale di Orquestas de Jovenes” di Murcia, un progetto di Poesia e Musica contemporanea per orchestra da camera e solisti. Ritornata a Eboli, ha scritto, in prosa e poesia: “Dio” (NDM 2010). Negli anni successivi, autrice di testi di musica leggera, ha scritto le parole di “Musica Mediterranea” lavoro di Teatro Musica e Balletto, debuttato al Teatro Romano di Benevento. Nel 2020*, per NDM*, pubblica il libro: “La mia prigione (la leggenda del Covid 19).

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    Carmela Forlenza
  • In La Riggiola, riflessi sullo specchio Adriana Carli racconta, in forma narrativa più che saggistica, il suo percorso di artista e la continua ricerca di un linguaggio teatrale personale, che spesso sconfinava in forme filmiche e visive. Una narrazione fatta di luoghi, incontri e spettacoli, ma anche di scelte artistiche e umane che l’hanno condotta a fondare La Riggiola, uno spazio creativo, accogliente e sperimentale. Non sono gli spettacoli a parlare direttamente, ma le parole dei critici e delle persone incontrate lungo la strada, in un mosaico di esperienze condivise, accoglienza culturale e passione per la scena. Tra memorie e riflessioni, emerge la figura di un’artista in continua evoluzione, testimone e protagonista di un teatro vivo, resistente, autentico.

    ADRIANA CARLI Attrice, regista, autrice teatrale e scenografa, è docente di Scenotecnica presso l’Accademia di Belle Arti. Si occupa di teatro di ricerca e sperimentazione, con spettacoli rappresentati in teatri tradizionali e in luoghi di interesse storico e artistico come la Valle dei Templi di Paestum, Castel dell’Ovo, il Museo Archeologico e la Cappella Sansevero di Napoli. Ha collaborato con registi come Ugo Gregoretti e Salvatore Piscicelli, partecipato a progetti radiofonici e audiovisivi e promosso per anni rassegne teatrali e culturali, fondando a Napoli lo spazio indipendente La Riggiola, punto di riferimento per la scena sperimentale.

  • Da qualche parte tra Posillipo e l’eternità non è un’autobiografia né un saggio. È una piccola giostra di episodi, personaggi, pensieri e guizzi, tra ironia e tenerezza, tra Posillipo e i decumani, tribunali e salotti, calcoli e intuizioni sentimentali. Un viaggio partenopeo e universale insieme, che attraversa la vita di un uomo che ha vissuto senza freni a mano tirati: tra cattedre, carte bollate, sopralluoghi, sogni, amicizie vere, vicoli pieni di umanità, tufi assolati, notti insonni e risate da bar. Si passa dalla valutazione di un fabbricato al profumo delle zagare, da una fondazione finanziaria a una trattoria colorata, da un’aula universitaria alla “scalinatella” illuminata di luna. Ma soprattutto, si passa dentro la consapevolezza gentile che la felicità si nasconde nelle distrazioni buone e nei sorrisi condivisi. Un libro da leggere come si ascolta un amico sincero e profondo. Uno che ha vissuto e che ha ancora voglia di raccontare. Con un caffè, un limone in mano e il mare negli occhi.

    Vincenzo Del Giudice, classe 1963, ingegnere e professore universitario, ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche e professionali. In questo libro, però, mette da parte le formule per raccontare (e raccontarsi) con la leggerezza di chi ha preso la vita sul serio… ma non troppo. Sessant’anni e più vissuti tra rigore e cuore, tra numeri e relazioni, tra l’arte del mestiere e l’arte di vivere.

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    Vincenzo Del Giudice
  • Nonostante le parole

    Lisa Muto
    15,00

    Il saggio NONOSTANTE LE PAROLE esplora il ruolo trasformativo del linguaggio inclusivo nel migliorare la salute mentale, la rappresentazione sociale e il benessere delle persone appartenenti a minoranze di genere. Partendo da un’analisi teorica fondata sulle riflessioni di Sapir-Whorf, Alma Sabatini, Judith Butler e Miranda Fricker, il testo dimostra come il linguaggio sia un potente strumento di inclusione (o esclusione), in grado di influenzare identità, relazioni sociali e condizioni psicofisiche. Attraverso dati scientifici, contributi di associazioni specializzate (come APA, WPATH), e testimonianze dirette, l’autrice/l’autore mette in luce il legame tra linguaggio non inclusivo, invisibilità sociale e minority stress, con particolare attenzione ai contesti aziendali, educativi e sanitari. Il concetto di linguaggio dinamico viene proposto come alternativa evolutiva ed empatica al linguaggio ufficiale, capace di rappresentare con precisione e rispetto tutte le identità.

    Lisa Muto è psicologa, giornalista pubblicista e formatrice, specializzata in supporto psicologico per la comunità LGBTQIA+ e in pratiche di mindfulness. Collabora come consulente per l’applicazione delle politiche DE&I nelle aziende e per la certificazione “Parità di genere”. È trainer in stress reduction, coach, ed esperta di organizzazione aziendale e benessere nei luoghi di lavoro. Scrive e interviene su temi di diversità, inclusione e salute mentale.

  • L’arte della sfogliatella

    Pietro Spirito
    6,00

    L’arte della sfogliatella è un saggio affascinante e profondamente personale, nel quale Pietro Spirito intreccia la storia di uno dei dolci simbolo di Napoli con le memorie private, i mutamenti sociali, e le trasformazioni culturali di una città complessa. Seguendo il filo fragrante della sfogliatella — dalla Santarosa delle monache amalfitane alla sfogliatella frolla e riccia di Pintauro — l’autore accompagna il lettore in un viaggio che attraversa secoli di storia, ricette, tradizioni, invenzioni e metafore. Il libro si muove con agilità tra la narrazione storica, il reportage gastronomico e la riflessione identitaria, diventando così molto più di un semplice omaggio al celebre dolce: è un racconto dell’anima partenopea.

    Pietro Spirito è docente di Management delle Infrastrutture presso Universitas Mercatorum e di Economia Applicata presso l’Università Pegaso. Ha dedicato il suo impegno professionale nel settore dei trasporti. Ha pubblicato di recente Il nuovo capitalismo della mobilità (Guida 2022), La digitalizzazione del lavoro (Guida 2023) Na tazzulella ‘e cafè, miti e riti dell’elisir napoletano (Giannini 2024).

  • FREMDSCHÄMEN

    Anna Elisabetta Graziano
    10,00

    In questo saggio provocatorio e profondamente umano, si indaga il delicato equilibrio tra giustizia e potere, tra colpa collettiva e responsabilità individuale. Senza alcuna intenzione di assolvere i crimini del Nazismo, l’autrice solleva un interrogativo scomodo ma necessario: può una giustizia esercitata solo dai vincitori definirsi davvero imparziale? Attraverso la lente del dopoguerra e dei processi di Norimberga, il testo invita a riflettere su un termine tedesco intraducibile – Fremdschämen – che esprime la vergogna provata per le azioni altrui, e che ben descrive lo smarrimento morale di un’intera nazione dopo l’orrore. Ma lo sguardo si allarga: chi giudica i crimini di chi ha vinto? E cosa ci insegna davvero la storia delle guerre, se non che troppo spesso esse nascono non per ideali, ma per sete di potere e interessi economici? Un richiamo lucido e appassionato alla responsabilità politica e alla necessità di un’etica condivisa tra i popoli, affinché la pace non resti un’utopia e la democrazia non si riduca a una parola vuota.

    Anna Elisabetta Graziano è nata a Napoli il 4 settembre 2006 e attualmente frequenta il quinto anno del liceo classico. Durante il percorso scolastico ha sviluppato una forte passione per la filosofia e la storia, che continuano a suscitare in lei profonda curiosità. Fin da piccola ha mostrato grande interesse per la lettura, la scrittura, il disegno e la fotografia. Questo saggio rappresenta il suo esordio editoriale, frutto di un lavoro di riflessione coraggioso, critico e maturo.

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    Anna Elisabetta Graziano
  • ALLA RICERCA DELL’AGENTE PERDUTO

    Francesco Bellofatto
    6,00

    Cosa può unire Marcel Proust, maestro dell’interiorità e della memoria, e Ian Fleming, padre del più iconico agente segreto della cultura pop? In Alla ricerca dell’Agente perduto, Francesco Bellofatto traccia un ponte originale tra due universi apparentemente lontanissimi, proponendo un confronto colto, ironico e sorprendente tra l’“uomo ferito” della Recherche e l’“agente letale” con licenza di uccidere. Attraverso una lettura simbolica e psicologica della saga cinematografica di James Bond – in particolare quella interpretata da Daniel Craig – Bellofatto individua rimandi proustiani, freudiani e nietzschiani che rivelano la profonda stratificazione culturale del mito di 007.

    Francesco Bellofatto è giornalista professionista, docente universitario ed esperto di comunicazione culturale. Ha diretto redazioni, emittenti, festival e uffici stampa per istituzioni di rilievo come il Teatro di San Carlo, la Mostra d’Oltremare, il Festival Pucciniano. Scrive per le riviste de Il Sole 24 Ore, fa parte del Coordinamento dei Comunicatori della Cultura (3C) e presiede la Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. È autore del saggio Bondology, dedicato all’immaginario di James Bond, e di altri studi sull’economia della cultura e le dinamiche sociali.

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    Francesco Bellofatto
  • Il Flamingo e la Tortuga

    Giulia Tagliamonte
    8,00

    In un villaggio silenzioso ai piedi di una montagna, Isabel e Matteo scoprono un rifugio prezioso sulle rive di un lago incantato. Ad attenderli, due creature speciali: un fenicottero rosa e una tartaruga dal passo lento. Il Flamingo e la Tortuga non parlano, ma insegnano molto. Tra silenzi pieni di senso e paesaggi che sanno di poesia, i protagonisti imparano il valore dell’attesa, il senso della libertà e la forza silenziosa dell’amicizia. È un racconto di crescita e scoperta, dove ogni incontro è un dono e ogni passo è un frammento di vita. Una narrazione che rallenta il tempo per far emergere ciò che conta davvero: il cambiamento, l’ascolto e la magia delle piccole cose. Una storia dolce e intensa, capace di toccare il cuore di giovani e adulti, come un tramonto che resta dentro.

    Giulia Tagliamonte Nata a Napoli nel 2011, è una giovane studentessa del Liceo Artistico Palizzi e una promessa della narrativa contemporanea. Ha pubblicato il suo primo libro a soli 12 anni e ha partecipato al contest “Pubblica con il Morante”. Appassionata di scrittura, ama raccontare emozioni e storie che parlano al cuore, con uno stile sensibile e autentico.

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    Giulia Tagliamonte
  • Jack & Robin

    Francesco Russo
    8,00

    Tutto ha inizio nella discarica di Zubalandia, dove Jack e Robin, due esploratori animali uniti da una profonda amicizia, affrontano insieme pericoli e ostacoli. Una scoperta inaspettata — una base militare e un razzo spaziale — li catapulta nello spazio, dando inizio a un viaggio sorprendente. Tra pianeti sconosciuti, labirinti, esseri oscuri e dimensioni parallele, i due amici lottano per la sopravvivenza, aiutati da nuovi alleati come il cane Rotola. Dovranno affrontare eserciti di anime malvagie e superare le proprie paure per cercare la verità dietro alle anime rubate. Una storia avvincente che fonde amicizia, coraggio e mistero, lasciando aperta la porta a nuove sfide e avventure. Un racconto che stimola la fantasia e tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

    Francesco Russo Studente della scuola Media Belvedere di Napoli, ha già mostrato un grande talento per la scrittura creativa. Ha partecipato con entusiasmo al Premio Elsa Morante, distinguendosi per la sua capacità di costruire mondi immaginari e storie avventurose capaci di coinvolgere lettori di ogni età. Jack & Robin è la dimostrazione della sua vivace fantasia e del suo amore per i racconti pieni di sorprese, amicizia e coraggio.

  • Le strade che siamo

    Giulia Verde
    8,00

    Le strade che siamo è un’opera prima, nata nell’ambito del contest letterario del Premio Elsa Morante dedicato alle scuole. Questa raccolta comprende tre racconti, ognuno legato da un tema comune e universale: il viaggio. Ma non si tratta semplicemente di spostamenti geografici; qui il viaggio è soprattutto interiore, simbolico, esistenziale. I protagonisti delle storie intraprendono percorsi che li condurranno lontano non solo nello spazio, ma dentro se stessi, alla scoperta di ciò che sono, di ciò che desiderano, e di ciò che li lega agli altri. Belluca e Lorenzo sono due anime inquiete, sospese tra la quotidianità opprimente e un desiderio irrefrenabile di libertà e realizzazione. I loro viaggi, reali o immaginari, diventano strumenti per inseguire la felicità, per rompere le catene dell’abitudine e riconquistare un senso profondo dell’esistenza. Psyche, invece, si ritrova improvvisamente catapultata in un mondo altro, diverso da quello che conosce. È in questo spazio “altro” che comincia un percorso di riscoperta, in cui ogni passo è una sfida alla propria identità, ogni incontro una possibilità di rinascita. Il suo viaggio non ha una direzione precisa, ma la conduce verso una comprensione più autentica di sé stessa. Infine, c’è Dorothy, la cui storia ci ricorda che anche nei momenti più difficili – quando tutto sembra perduto – un nemico può rivelarsi un alleato prezioso. Il suo viaggio è quello dell’empatia e della trasformazione del conflitto in opportunità, della paura in fiducia. Attraverso stili e atmosfere differenti, i tre racconti esplorano le molteplici forme che può assumere il cammino umano. Viaggi dell’anima è una raccolta che parla a chiunque abbia mai sentito il bisogno di partire per ritrovarsi, di perdersi per cambiare, di incontrare l’altro per comprendere se stesso.

    Giulia Verde ha 16 anni e frequenta il liceo classico Francesco Durante di Frattamaggiore. Da sempre appassionata di lettura e scrittura, ama immaginare storie che spaziano tra mondi reali e fantastici. Coltiva il sogno di diventare scrittrice sin da bambina.

  • ADOLESCENTI IN CERCA DI FUTURO

    Monica Florio
    6,00

    In un momento delicato come l’adolescenza, dominato da solitudine, insicurezze e timori per il futuro, l’ignoto si manifesta ai giovani come una forza ambigua: respingente e al tempo stesso affascinante. Monica Florio esplora il rapporto profondo che i ragazzi instaurano con figure e ambientazioni del genere horror, elevandoli a simboli identitari. Il saggio indaga inoltre il ruolo cruciale dei media nella formazione dell’immaginario adolescenziale, mostrando come oggi le rappresentazioni delle realtà minoritarie – disabilità, omosessualità, etnie – siano veicolate in chiave inclusiva. Peculiarità un tempo stigmatizzate diventano così tratti distintivi valorizzati, contribuendo a ridefinire i concetti di normalità e diversità.

    MONICA FLORIO è una giornalista pubblicista. Collabora con testate online come avantionline e il periodico culturale Il Rievocatore. Ha esordito nel 2004 con il saggio Il guappo – nella storia, nell’arte, nel costume (Kairòs) e nel 2020 ha pubblicato Storie di guappi e femminielli (Guida Editori), dedicato a due figure emblematiche del vicolo partenopeo. Ha firmato anche opere di narrativa per adulti e ragazzi, tra cui il romanzo young-adult Acque torbide (Cento Autori, 2017).

  • L’INSEGNAMENTO DELLA NATURA PER L’INGEGNERIA DI DOMANI

    Francesco Caputo, Antonio Gloria, Massimo Martorelli
    25,00

    L’insegnamento della natura per l’ingegneria di domani è un libro che invita i lettori a riflettere su come la natura e le sue creazioni possano ispirare l’ingegneria del futuro, favorendo un progresso tecnologico sostenibile. Rivolto principalmente ai giovani interessati a carriere in ingegneria, meccanica, bioingegneria e robotica, il testo esplora le connessioni tra le creazioni naturali e gli artefatti umani, mettendo in evidenza il ruolo dell’intelligenza nella progettazione di strumenti capaci di migliorare la qualità della vita.Il libro affronta temi cruciali come lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, l’inquinamento e la carenza di consapevolezza riguardo ai danni ambientali. Gli autori sottolineano l’urgenza di adottare soluzioni innovative e responsabili per affrontare le sfide ambientali, con l’obiettivo di preservare il pianeta e garantire la sopravvivenza dell’umanità. Grazie alla vasta esperienza accademica e professionale degli autori, il volume offre una prospettiva unica, combinando riflessioni scientifiche, metodologie emergenti e tecnologie all’avanguardia per stimolare un approccio etico e sostenibile alla progettazione e allo sviluppo industriale. Un’opera indispensabile per chiunque desideri esplorare il futuro dell’ingegneria con uno sguardo ispirato dalla natura e orientato alla sostenibilità.

    Francesco Caputo Nato nel 1935, già professore ordinario di Ingegneria Meccanica all’Università Federico II di Napoli, ha diretto il Dipartimento di Progettazione e Gestione Industriale. Esperto in progettazione industriale e realtà virtuale applicata, ha collaborato con aziende come Alfa Romeo e Centro Ricerche Fiat, pubblicando oltre 130 lavori scientifici.

    Antonio Gloria è Professore presso l’Università Federico II di Napoli, si occupa di progettazione bioispirata, 3D/4D printing e modellazione avanzata. È stato ricercatore al CNR e Visiting Professor in Portogallo. Premiato come “Future Leader” al forum STS di Kyoto nel 2015, è autore di numerosi studi scientifici e contributi accademici.

    Massimo Martorelli è Professore ordinario presso l’Università Federico II di Napoli, è specializzato in Additive Manufacturing, Reverse Engineering e progettazione CAD. Laureatosi con lode, ha svolto ricerche presso l’Università di Nottingham e pubblicato più di 100 contributi scientifici, con applicazioni in ambito industriale e biomedicale.

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    Francesco Caputo, Antonio Gloria, Massimo Martorelli
  • QUALCOSA DI CUI PARLARE

    Aldo Di Mauro
    6,00

    Con Qualcosa di cui parlare, Aldo Di Mauro costruisce un piccolo “manuale di sopravvivenza culturale” pensato per chi non si accontenta di vivere in superficie. Attraverso brevi riflessioni, l’autore stimola a interrogarsi sui gesti e i pensieri della quotidianità, affrontando l’ignoranza non come mancanza di nozioni, ma come assenza di consapevolezza. Il testo prende le mosse dal principio socratico dell’“intellettualismo etico”, secondo cui il male nasce dall’ignoranza del bene, e si propone di aprire percorsi di coscienza e conoscenza in un’epoca dominata da superficialità e disinformazione. Uno strumento per imparare a parlare, e soprattutto a pensare, di ciò che conta davvero.

    ALDO DI MAURO Scrittore, poeta e saggista, è nato a Napoli dove attualmente vive. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano i romanzi I segreti di Matilde (Homo Scrivens, 2018), La Signorina (Valtrend, 2019) e la raccolta poetica Quando a parlare è il cuore (Homo Scrivens, 2021). La sua produzione si distingue per uno stile limpido e riflessivo, sempre volto a esplorare l’animo umano e le contraddizioni del nostro tempo. Per i tipi della Giannini nella collana La Cisterna ha pubblicato nel 2024 In Penombra. Storie essenziali di persone comuni.

  • FIGLI CANCELLATI

    Annalisa Senese
    6,00

    Sei storie. Otto protagonisti: Salvatore, Imma, Genny, Ciro, Enzo, Riccardo, Ambra e Anita. Bambini e bambine che crescono ai margini della libertà, osservando il mondo attraverso la lente del carcere. Costretti a confrontarsi con una realtà familiare segnata dalla detenzione, questi giovani imparano presto a convivere con l’assenza, la vergogna e l’abbandono. Figli cancellati è un’opera intensa e necessaria, che racconta l’infanzia negata e invita a riflettere sul prezzo umano dell’isolamento penale, restituendo voce e dignità a chi spesso resta invisibile: i figli dei detenuti.

    ANNALISA SENESE Avvocato penalista, si è sempre dedicata alla tutela dei diritti umani nelle carceri, con particolare attenzione ai minori e alle donne. Già presidente della Commissione Pari Opportunità della Camera Penale di Napoli e coordinatrice della Commissione Diritto Penale del Consiglio dell’Ordine di Napoli, ha svolto attività di formazione e sensibilizzazione sul bullismo e il cyberbullismo in ambito scolastico e associativo.

    ANTONIO VASTARELLI Giornalista, ha collaborato e lavorato come redattore per il quotidiano Il Mattino. È autore del romanzo giallo Dieci piccoli napoletani (Fanucci Editore, 2019), vincitore del Premio Massimo Troisi 2020, e della commedia teatrale Cause perse – Una maledetta primavera per Jack Soriano (Edizioni Mea, 2021).  

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