Descrizione

Il pensiero Posthuman, nel corso degli ultimi anni, ha attirato l’attenzione di un numero crescente di studiosi, che hanno deciso di confrontarsi con gli scenari etici e teoretici dischiusi dall’incredibile sviluppo delle biotecnologie. L’ingegneria genetica e dei tessuti, la robotica, la bioinformatica e tante altre discipline scientifiche stanno ridisegnando l’uomo, al punto che si ritiene che l’uomo sia giunto alle soglie di una trasfigurazione radicale. Il presente volume s’inserisce nel solco tracciato da un’abbondante letteratura filosofica assolvendo, contestualmente, a due compiti precisi: da un lato, ricostruire genealogicamente le tappe salienti del dibattito teorico incentrato sui neo-umanesimi che intendono rompere, in via definitiva, con la visione metafisico-umanistica dell’uomo; dall’altro, dimostrare come in realtà questi stessi neo-umanesimi non sono altro che la palese prosecuzione della tradizione metafisica.

Ciro Incoronato ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Bioetica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. I suoi studi sono rivolti in particolare all’ambito della Bioetica, della Filosofia Morale e della Filosofia Politica. Tra i suoi lavori più recenti è possibile qui ricordare: Kostas Axelos: dalla critica del marxismo al pensiero planetario; Dal mito dell’Eterno. Ritorno all’apocalittica ebraico-cristiana: Essere e Tempo all’alba e al tramonto dell’Occidente; Marxismo e post-marxismo nella rivista Arguments.